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Claudio Santamaria: «Pentito di essermi esposto per il M5s, ho creduto in un sogno!»

Claudio Santamaria, classe 1974, vincitore del David di Donatello per Lo chiamavano Jeeg Robot e e del Nastro d’argento per Romanzo criminale, è senza dubbio uno degli attori più bravi che vanta il cinema italiano. Un artista poliedrico, che ha recitato con registi importanti come: Luca Guadagnino, Dario Argento, Nanni Moretti, Pupi Avati solo per citarne alcuni.

«Mia moglie è la mia musa, come Silvia per Leopardi»

A “LiberiTutti” in edicola col “Corriere della Sera” l’attore romano si è raccontato come mai prima d’ora: dalla storia d’amore con la giornalista e scrittrice Francesca Barra, che definisce sua «musa», all’imminente trasferimento a Milano, dai progetti lavorativi futuri all’impegno politico.

Un momento di cambiamenti per Claudio Santamaria, che sta vivendo un periodo di svolta: «Roma resta una delle città più belle del mondo, se non la più bella. Ma è come se ci fosse questa grande bellezza dormiente che non sento vicino a quello che voglio fare!». Tante le novità per lui: l’esordio nella regia e la pubblicazione di un libro scritto a due mani con la moglie Francesca Barra, con cui spesso è al centro di polemiche per le foto postate su Instagram, l’ultima ad esempio ritraeva la coppia nuda sotto la doccia. Sull’immagine postata (e poi censurato) l’attore ha affermato: «Quello scatto era stato pensato, costruito, posato. Non era un momento privato condiviso. Esprimeva arte. Mia moglie è la mia musa, come lo era Silvia per Leopardi e la Duse per D’Annunzio. La felicità altrui dà fastidio. Per me essere felice vuol dire fare colazione con Francesca, raccontarci i fatterelli, baciarci a tavola come ragazzini mentre i nostri figli dicono che siamo due sbaciucchioni!». Innamorato perso della sua compagna l’attore ha poi aggiunto: «Francesca non reciterà nel mio film, ma se volesse sarebbe un’attrice fantastica!».

«Non mi piace quando mi etichettano come grillino!»

Nel corso dell’intervista Claudio Santamaria, che vanta nel suo curriculum anche tante serie televisive di successo quali Non è mai troppo tardi ed È arrivata la felicità, ha parlato di diverse esperienze lavorative passate, come quella sul set di Casino Royale, dove ha recitato accanto a Daniel Graig, ovvero James Bond: «Ho preso una gomitata sul naso e gli ho dato un cazzotto sul naso: purtroppo per lui aveva un’infezione e veniva da sei mesi di botte. I personaggi a cui sono più affezionato? Sempre difficile scegliere… Però quelli che ricordo con maggior forza sono Rino Gaetano ed Enzo Ceccotti, il protagonista di Lo chiamavano Jeeg Robot». L’attore politicamente impegnato, che in passato si era schierato con il Movimento 5 stelle, ora pare abbia preso le distanze dal partito di Luigi di Maio: «Non salirei più sul palco per sostenere Virginia Raggi. Sono stato strumentalizzato. E poi visto l’andazzo generale non lo rifarei. Non mi piace quando mi etichettano come grillino. Io ho creduto in un sogno, ho sperato in un progetto. In generale mi sono pentito di essermi esposto politicamente!»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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