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Clown in corsia. Ridi che ti passa!

Un tempo non si diceva che il riso abbonda sulla bocca degli stolti? Ovviamente solo moniti e modi di dire decontestualizzati. Da ora in poi, è ufficiale, possiamo tutti ridere a crepapelle, è per la nostra salute! Certo, ridere fa bene, la gelotologia ce lo insegna e spiega dopo aver svolto analisi in diversi contesti. Le emozioni causano un processo a livello neuro-endocrino che influenza lo stato di salute, o malattia, del soggetto. Si deve ridere e bisogna lasciarsi coinvolgere da emozioni positive anche nelle situazioni più difficili, soprattutto in ospedale. La ricerca evidenzia come la presenza di dottori-clown nei reparti aiuti il paziente a distrarsi, rilassandosi e permettendosi uno spazio di piacere.

dottoressa clown mimo in corsia

La clownterapia non è solo un momento di gioco o riso fine a se stesso, ma un momento di cura. Semplicemente al posto di usare la siringa per fare le punture la si usa per creare una gag, la si appende sulla testa come antenna o la si utilizza come aspirapolve, chissà… I bambini, ma anche gli adulti, si stupiscono per le cose più semplici, sanno ridere e ridere fa loro bene! In alcuni nostri ospedali sono presenti gruppi di dottori-clown che non agiscono come volontari, Soccorso Clown e Theodora. In tanti altri, invece, sono i gruppi di volontari, tra i più noti V.I.P. , che ha sedi in quasi tutte le regioni, a far sorridere tutti! Quella dei clown-in-corsia è un’arte, basata anzitutto sulla mimica, senza troppa confusione.

Dunque possiamo stare al sicuro se disgraziatamente dovessimo finire in ospedale, l’unica cosa da fare è farci una risata sopra! Se invece siamo tristi e soli andiamo davanti allo specchio e facciamoci “le facce strane”, ridendo di noi stessi ne guadagneremo in salute!
photo credit: Giulia van Pelt via photopin cc| U.S. Embassy Tel Aviv via photopin cc

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