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Codista: il lavoro alla portata di tutti! Scopri qui i dettagli…

Ero in Sardegna, giorni fa. Connessione quasi inesistente (io voglio bene alla 3, ma se potenziassero il segnale in giro gliene vorrei ancora di più ed eviterei l’elevatissimo rischio di una scappatella estiva con un’altra compagnia telefonica) . Ad ogni modo, Santo Wi-Fi al Fino Beach è intervenuto donandomi soddisfazioni da dieci e lode: vai col rapido check alle mail di lavoro. Tra le tante, spunta una notifica di LinkedIn: “L’invito di Giovanni Cafaro è in attesa di una tua risposta“. Cazzarola, LinkedIn! Non lo controllo da una vita… Andiamo a dare un’occhiata: “Giovanni Cafaro: il primo codista italiano“.

Mami, cos’è un codista?

Codista? Boh… Mai sentito!” – asserisce mamma Millie sorseggiando la sua crema al caffè – “Sarà mica uno di quelli che si fanno pagare per sorbirsi la coda al posto degli altri?

Ma ti pare?!? Sarà uno sportivo! Secondo me ha a che fare col nuoto! Andiamo a vedere su Google…

Sba-bam! Dietro una rapida googlata si è aperto un mondo… E mi ci sono tuffata con triplo salto carpiato. C’è un sito: www.giovannicafarocodista.it 

Ciao, sono Giovanni Cafaro nato e vissuto a Salerno, ma residente a Milano da circa 12 anni. Dopo essermi laureato in Scienze della Comunicazione presso l’università di Salerno, mi sono trasferito a Milano, dove dopo aver frequentato un Master in organizzazione aziendale e risorse umane (Sda Bocconi) ho iniziato a lavorare per diverse aziende ed Enti pubblici nel settore del marketing, comunicazione e pubbliche relazioni” e fin qui, nulla da obiettare. Proseguiamo:

La domanda più frequente che mi fanno : Giovanni qual’è il tuo lavoro? dico io: hai un sito, cavolo! Un master alla Bocconi e un apostrofo di troppo…Qual’è” non si può proprio leggere. Ok, ok: meno stronza e più curiosa. Andiamo avanti…

Tutto è iniziato da una semplice intuizione…
Un bel giorno, all’improvviso e senza neanche tanto preavviso…perdo il lavoro…l’azienda si trasferisce all’estero..
Ho avuto una lunga esperienza di responsabile marketing e comunicazione per varie aziende…
Il primo pensiero è stato : Sicuramente con la mia esperienza troverò un altro lavoro…
Ho iniziato ad inviare curriculum a diverse aziende per varie posizioni…ma dopo alcuni mesi ho notato che le risposte, poche a dire la verità, non mi prospettavano nessuna offerta di lavoro concreta…Sei troppo qualificato mi spiace…assumiamo solo ragazzi per stage…( quante volte ho sentito questa risposta).
Il tempo procedeva inesorabile, la situazione lavorativa non cambiava per me, ero un disoccupato come tanti…con tutte le sue conseguenze negative…
Poi una mattina ho pensato : Se la situazione in Italia è questa mi devo inventare un lavoro…Si ma cosa?
Una mattina, in coda in ufficio pubblico per una mia pratica personale, ho notato che le persone in coda erano piuttosto seccate di perdere il loro tempo sottraendolo al lavoro o ad altre loro commissioni da sbrigare…
All’improvviso si accende una lampadina … ho pensato …E se qualcuno prendesse le code per gli altri? per chi non ha tempo o voglia di farle?
Potrebbe essere un lavoro a tempo pieno, quotidiano e regolarmente retribuito…
Tornando a casa, dopo avere assolto la mia pratica personale, mi sono subito messo al lavoro, ho creato un volantino che oltre a dare informazioni su di me e su come contattarmi,descriveva quali erano i servizi che espletavo ed iniziava con questa simpatica frase : La tua coda allo sportello? da oggi la prendo io !” – (Vi sto riportando il testo esattamente così come lo trovate sul sito: punteggiatura compresa. Ndr)

Dopo averne fatti stampare 5000 copie ho iniziato a distribuirlo personalmente ai passanti, nelle zone centrali di Milano…
Dopo pochi giorni le prime telefonate dei clienti, semplicemnete interessati al mio nuovo lavoro…” 

Signore e signori, 1 a zero per mamma (come sempre, del resto!). Eccola qui la risposta alla devastante disoccupazione che logora gli animi del nostro bel paese. Parola d’ordine: reiventarsi. Giovanni Cafaro lo sa bene, a quanto pare. Bravo Gio! Giusto un consiglio che viene dal cuore: proprio perché di lavoro si parla… Fatti dare una sistematina al sito da qualcuno di fiducia. Niente spazi prima dei puntini di sospensione né dopo una parentesi aperta, per cominciare. Uccidi senza pietà quell’apostrofo in grassetto e rileggi con attenzione la presentazione (è il tuo biglietto da visita: “semplicemnete interessati al mio nuovo lavoro”, uno tra i tanti esempi. Distrazione, fretta… Chiamala come vuoi. Ci vuole un attimo a correggere).

Per il resto, che posso dirti Gio: geniale! Forse hai proprio ragione tu, sai? Della qualunque si può fare un mestiere. Pensa che c’è chi dispensa abbracci e coccole a pagamento e si ritrova l’agenda intasata di appuntamenti!

Accompagnatore per pratiche, autista, commesso, personal shopper, guida: 10 euro all’ora, minimo due ore, con costi relativi ad auto, carburante ed extra escluse… Personal shopper, Gio? Pure? Ok reinventarsi ma non esagerare! Altrimenti, già che ci sei, buttaci dentro anche “addestratore di elefanti”: non si sa mai nella vita…

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