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Codroipo, Udine: niente bambolotti di colore al nido, cancellati dal regolamento

Succede a Codroipo, un paesino di 16mila anime in provincia di Udine, in Friuli e la notizia ha un ché di fantascientifico. L’amministrazione ha modificato, con emendamento che porta la firma dei quattro capogruppo di maggioranza (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Viviamo Codroipo per il Centrodestra), il vecchio regolamento dell’asilo nido, “Mondo dei piccoli”, eliminando  “i bambolotti di pelle scura e gli strumenti musicali stranieri dal nido”, la motivazione: “non influenzare l’educazione dei bambini”. L’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale (29 novembre) prevedeva la modifica del testo regolamentare finalizzata all'”adeguamento delle disposizioni di legge riguardanti l’istituto dell’accreditamento dei servizi per l’infanzia” da leggersi: disposizioni rivolte ai genitori per accedere al nido. Il nuovo testo del regolamento, in buona sostanza, avrebbe escluso la possibilità per i bambini di giocare con giocattoli che facciano riferimento a culture differenti inibendone l’introduzione negli spazi comuni, ergo: solo bambole dalla pelle chiara e strumenti musicali familiari alla nostra penisola.

Codroipo bambole nere non ammesse all'asilo

Nel vecchio testo del regolamento (unico testo normativo rinvenibile sul sito comunale) si legge, all’art. 1, rubricato “Finalità” l’obiettivo di concorrere, unitamente alle famiglie dei piccoli ospiti, alla prevenzione delle situazioni di svantaggio sociale, contribuendo ad integrare le differenze ambientali e socio-culturali. Singolare che, se non l’unico, quantomeno uno dei più lampanti elementi volto a non sottolineare differenze socio-culturali sia stato bandito dalla piccola scuola. Cosa ne pensa il primo cittadino? Fabio Marchetti, in carica dal 2016, ha respinto le accuse mosse nei suoi confronti, limitandosi a precisare che non sarebbe compito del regolamento disciplinare le differenze culturali quanto piuttosto quello di annullare le differenze sociali. Per dar corpo al regolamento, afferma, avrebbe attinto dai testi adottati da paesi limitrofi, uno tra tutti: Monfalcone.

Il Pd insorge: a rischio l’accreditamento del nido

L’opposizione non può tacere. Arrivano tuonanti le parole del consigliere comunale dem, Gabriele Giavedoni, volte a condannare duramente la scivolata destrorsa. La grettezza della maggioranza di destra, riferisce Giavedoni, rischia di minare l’accreditamento del nido, ovvero la possibilità di ricevere contributi per abbattere le rette visto che non è più coerente con le direttive regionali. La grandezza della nostra cultura dovrebbe consistere proprio nell’accoglienza e nella valorizzazione del diverso, soprattutto quando il messaggio è destinato ad un piccolo pubblico. E sono ancora una volta gli adulti a compromettere i piccoli passi avanti che vengono fatti per garantire una convivenza multietnica piuttosto che reprimerla. I bambini si dimostrano totalmente disinteressati al colore della pelle, alle preferenze culinarie, alle inclinazioni musicali, per i bambini l’uguaglianza non è certamente un pretesto per riempirsi la bocca di osservazioni buoniste; è, invece, realtà, è semplicità e spontaneità: da questa esperienza (ma non solo) dovremmo tutti uscirne con una lezione di vita in tasca.

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