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Coldiretti: record di assunzioni in agricoltura, i giovani ritornano nei campi

Secondo Coldiretti a segnare un aumento record del 9 per cento nelle assunzioni di giovani under 35 anni nel primo trimestre del 2013 è proprio il settore agricolo, nonostante le difficoltà delle imprese a tirare avanti, ma anche agli improvvisi cambiamenti metereologici che stanno caratterizzando la fase centrale di questo 2013.

L’agricoltura torna a far parlare di sè quindi, questo è il settore che rispetto ad altri ha una visione del futuro più fiduciosa, ed i giovani lo hanno capito, ecco perché è aumentata l’occupazione giovanile, ed ecco perché aumenta il numero di chi frequenta le scuole di agricoltura. Se fino a poco tempo fa la vita di campagna o comunque il lavoro nei campi era considerato sinonimo di arretratezza culturale, oggi c’è chi paga fior di quattrini per rifugiarsi dalla città e stare in contatto con la natura ed i suoi prodotti. Circa il 38 per cento dei giovani preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale, e questo la dice lunga.
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Sempre secondo una recente analisi Coldiretti: la crescita di opportunità nel settore agricolo è resa evidente dal boom del 29 per cento delle iscrizioni negli istituti professionali agricoli e del 13 per cento negli istituti tecnici di agraria, agroalimentare ed agroindustria. Una conferma del fatto che in agricoltura il lavoro c’è sia per chi vuole trovare una opportunità di occupazione, magari stagionale, sia per chi vuole intraprendere. Circa il 70 per cento delle imprese giovani – ha continuato la Coldiretti – opera in attività multifunzionali: dall’agriturismo alle fattorie didattiche fino agli agriasilo, dalla vendita diretta dei prodotti tipici e del vino alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi, agrigelati e addirittura agricosmetici”. Oltre a questo, sono state registrate richieste di figure professionali tradizionali che vanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, ma anche quelle più innovative, come l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi.

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