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Cologno, scheletro umano nel bosco: per Roberta Bruzzone non si tratta di Francesca Benetti

Trovato uno scheletro umano intero nella boscaglia nella periferia di Cologno Monzese, alle porte di Milano, si era ipotizzato che potesse trattarsi dei resti di Francesca Benetti, l’insegnante colognese di 54 anni scomparsa il 4 novembre 2013 nel Grossetano, dove abitava da circa un anno.

Cologno Monzese scheletro umano nel bosco: è di Francesca Benetti scomparsa nel 2013?

Ebbene, per Roberta Bruzzone l’ipotesi sarebbe inverosimile e, dunque, da scartare. Per l’omicidio della donna e per la distruzione del suo cadavere è stato condannato all’ergastolo anche in appello Antonino Bilella, 71enne custode della Villa Adua a Potassa di Gavorrano, di cui la vittima era proprietaria e dove l’agricoltore lavorava.

“Qualche giorno fa si è ipotizzato un po’ troppo frettolosamente che i resti umani trovati in una boscaglia di Cologno Monzese (Milano), il paese di origine della donna, potessero appartenere a Francesca”scrive la criminologa sul settimanale Giallo di questa settimana – “L’ipotesi è piuttosto labile. Francesca Benetti è sparita da Follonica (Grosseto): sulla scorta dei primi rilievi eseguiti sui resti trovati a Cologno, ritengo più probabile che il corpo si sia decomposto in quel particolare punto e che non sia stato trasportato lì in un’epoca successiva al decesso. Dunque, non si tratta di Francesca Benetti”.  A chi appartengono allora quei resti?

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