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Come aprire un bar in Italia: tutto quello che c’è da sapere

Il bar è un tipo di lavoro pubblico che rientra, per legge, nella categoria degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Come si può aprire un bar in Italia? Quali sono i requisiti per poterlo avviare? Ecco i passi da seguire e tutto quello che c’è da sapere.

In principio e fino a pochi anni fa, erano i Comuni a stabilire il numero di attività che si potevano avviare su ogni territorio. Ne rimanevano estranei i centri storici e le grandi metropoli. Ora le licenze che regolamentano la libera concorrenza non esistono più grazie alla Legge n.248 del 4 agosto 2006. Per poter aprire un bar Italia bisogna essere in possesso dei requisiti morali, professionali, igienico-ambientali ed essere autorizzati a livello edilizio e urbanistico.

Il primo passo è quello di verificare di essere in regola con i requisiti sopracitati, in caso contrario è necessario seguire uno dei due corsi SAB – somministrazione alimenti e bevande – o PIA – Percorsi integrati assistiti. La durata di tali corsi oscilla fra le 60 e le 100 ore. In caso il soggetto abbia esperienza di almeno due anni oppure diploma o laurea in una scuola professionale commerciale, non è obbligato a seguirli. In secondo luogo bisogna partecipare a un corso HACCP con cui si certifica le conoscenze di base sulle norme igienico sanitarie dei prodotti alimentari.

Il secondo passaggio consiste nell’individuare il locale la cui destinazione d’uso sia commerciale e che sia in grado di rispettare tutti i requisiti edilizi e urbanistici previsti e che abbia la certificazione igienico sanitaria dalla ASL. Ovviamente i requisiti possono variare in base alla regione. Raggiunto un piano di lavoro equilibrato è il momento di aprire la Partita IVA e iscriversi all’INPS e all’INAIL con l’aiuto di un commercialista.

Quarto passo: aprire una casella di posta elettronica che sia certificata PEC e recarsi allo Sportello Unico per le Attività Produttive la segnalazione certificata di inizio attività, l’iscrizione all’albo e ai ruoli e tutti gli atti di concessione, le autorizzazioni e le licenze raccolte in precedenza.

Come ultimo consiglio, è bene recarsi allo sportello dedicato allo sviluppo e alla creazione d’impresa presso la Camera di Commercio della propria regione d’appartenenza, prima di cominciare qualsiasi tipo di procedura, in modo tale da avere già a disposizione tutte le informazioni utili del caso e capire se è possibile accedere a finanziamenti particolari.

Photo Credit: Science photo/Shutterstock.com

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