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Come aprire un b&b: le regole da conoscere in partenza

Come aprire un b&b? Esistono delle regole molto precise sulla modalità con cui è possibile avviare un’attività di questo tipo. Innanzitutto, vengono definiti b&b tutte quelle strutture gestite da privati che mettono al servizio dei clienti una parte della loro abitazione per periodi stagionali o annuali.

Il primo passo da fare se si vuole aprire un b&b è consultare le norme regionali che regolano questa attività; in particolare, la Legge del 29 marzo 2001, n° 135. In secondo luogo, è necessario recarsi fisicamente o accedere tramite portale telematico allo sportello SUAP relativo al comune nel quale si andrà ad aprire il b&b; quest’azione serve a fornirsi della modulistica, definita oggi come SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività – che garantisce un avviamento praticamente immediato dell’attività.

Vanno, inoltre, allegati tutti i documenti richiesti e che possono variare in base alla regione nella quale ci si trova. Possono essere richiesti: il contratto d’affitto o di proprietà, la planimetria della struttura e, in alcuni casi, la polizza di assicurazione di responsabilità civile in favore dei clienti. Il diritto di istruttoria applicato dai comuni è variabile e compreso solitamente fra i 30 e i 150 euro.

Quali sono i requisiti necessari per l’alloggio? Ogni regione, di norma, richiede più o meno gli stessi requisiti, ovvero: la messa in regola urbanistico-edilizia, igienico-sanitaria e di sicurezza. Vi sono, inoltre, dei requisiti minimi da garantire anche per le singole stanze: superficie minima in relazione al numero di posti letto – 14 mq per le camere doppie e 8 mq per le singole – e la presenza di arredamento almeno di base all’interno dei singoli alloggi.

Il b&b può avere un massimo di 6 camere e 20 posti letto, anche se questi requisiti si differenziano in base alla regione. Dev’essere garantita la pulizia giornaliera di tutti i locali e le attrezzature minime per i bagni: water, lavandino, doccia, specchio, presa di corrente.

Per quanto riguarda i prezzi, questi devono essere allocati all’esterno della struttura e comunicati all’ente preposto della regione d’appartenenza. La colazione, di solito, è sempre compresa nel prezzo e i cibi non possono essere manipolati. In alcuni casi sono richiesti cibi specifici della regione. Infine, il servizio deve è essere gestito e assicurato dall’organizzazione familiare.

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