in

Come cambiare operatore energetico, modalità e tempi

Molto spesso capita di visionare offerte convenieti per quanto riguarda l’erogazione dell’energia. Passare ad mercato libero, dove sarà più facile per ogni consumatore trasferirsi da un operatore all’altro è senza dubbio conveniente ed anche relativamente semplice. Ecco come fare.

Sottoscritto un nuovo contratto per la fornitura di energia, automaticamente il recesso del vecchio contratto sarà inoltrato dal nuovo operatore a quello precedente. La nuova fornitura comincerà nel momento in cui il nuovo operatore avrà inoltrato le operazioni tecniche e commerciali indispensabili a garantire il trasporto e la consegna, ovviamente senza dover interrompere il servizio.
risparmiare-energia-elettrica-L-UjTuhe


Al momento della firma del nuovo contratto, l’operatore scelto dovrà comunicare la data del passaggio “definitivo” al nuovo cliente. Per quanto riguarda invece la “lettura del contatore”, un’ultima lettura verrà effettuata dal distributore appena qualche giorno prima del passaggio definitivo, in modo che il valore della lettura rappresenti il punto partenza per il conteggio dei consumi addebitati dal nuovo operatore nelle successive bollette.

Il costo del passaggio da un operatore ad un altro operatore è pari a zero, può capitare però che qualche società potrà richiedere il “deposito cauzionale”, che è un importo che l’operatore può chiedere al momento della firma del contratto e che deve essere restituito entro trenta giorni dalla sua cessazione. Tuttavia l’operatore (di gas) ad esempio potrà richiedere un importo massimo di 25 euro per consumi fino a 500 metri cubi all’anno e di 77 euro per consumi tra 500 e 5.000 metri cubi all’anno. Mentre chi vende energia elettrica potrà richiedere un deposito cauzionale massimo di 11,5 euro al kilowatt.

Anche Genova dice sì alle unioni civili, ecco il registro

Cure con le staminali, approvata la Legge (testo integrale)