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Come chiedere la disoccupazione all’Inps nel 2016: dove andare e cosa serve

Se siete attualmente tra i disoccupati, questo articolo probabilmente vi può interessare. Dopo avervi dato notizie sulla Naspi, vi forniremo tutte le informazioni utili sul come fare per chiedere l’indennità di disoccupazione all’Inps in questo 2016. Si tratta di una prestazione economica istituita proprio per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1° maggio del 2015. E’ un beneficio a domanda erogata per quei lavoratori che hanno perso involontariamente l’occupazione, da richiedere entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Ecco dove andare e che cosa serve per presentare la domanda all’Inps.

Dopo essersi recati al Centro dell’Impiego della propria città ed essersi iscritti alle liste dei disoccupati, è necessario dotarsi del PIN Inps che permette di inviare la domanda all’ente in via telematica (PIN che deve essere richiesto allo sportello Inps della propria città). Il modo più veloce per chiedere la disoccupazione è collegarsi al sito ufficiale dell’Inps (www.inps.it), fare il login nei «Servizi online» e selezionare la voce “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”. Sulla barra di sinistra si potrà selezionare “Naspi”, cliccare la voce “Indennità di Naspi” e compilare tutti i campi del form apposito per inoltrare la domanda; in alternativa, sarà possibile richiederla presso patronati o sindacati.

Segnaliamo ai lettori che la Naspi spetta ai lavoratori che abbiano perso il proprio stato di occupazione in modo involontario, compresi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative, il personale artistico con rapporto lavorativo subordinato e ai dipendenti a tempo determinato delle PA. I requisiti che devono essere soddisfatti sono i seguenti:

  • Stato di disoccupazione involontaria;
  • Requisito contributivo;
  • Requisito lavorativo.

A differenza di quanto richiesto con la precedente Aspi, i fini del diritto alla Naspi non viene richiesto il requisito che prevedeva che al momento della cessazione del rapporto lavorativo fossero trascorsi almeno due anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione.

L’indennità di disoccupazione Naspi sarà pari:

a) se la retribuzione è pari o inferiore all’importo stabilito dalla legge, al 75% della retribuzione mensile media a fini di previdenza degli ultimi due anni del lavoratore. L’importo della Naspi non può, in ogni caso, superare un limite massimo individuato di anno in anno dalla legge;

b) se la retribuzione è superiore all’importo stabilito dalla legge, al 7% dell’importo stabilito, più il 25% della differenza tra retribuzione media mensile imponibile e 1.195,37 per il 2015.

La Naspi cesserà di essere erogata nel momento in cui si verifica una delle seguenti situazioni: perdita dello stato di disoccupazione, rioccupazione con contratto superiore a sei mesi, avvio di attività autonoma senza comunicazione all’Inps, pensionamento anticipato o di vecchiaia, rifiuto di partecupare ad un’iniziativa politica senza un giustificato motivo e rifiuto ad un’offerta di lavoro pervenuta.

La Naspi non sarà erogato, inoltre, se il lavoratore gode di un assegno ordinario di invalidità. Per avere maggiori informazioni sulla Naspi è possibile consultare la sezione dedicata sul sito dell’Inps.

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