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Come chiedere la disoccupazione all’Inps online nel 2017: cosa serve e come fare

Siete disoccupati in cerca di informazioni utili su come chiedere la disoccupazione all’Inps online nel 2017? Dopo avervi fornito tutti gli aggiornamenti sul sostegno di disoccupazione Naspi, ecco un’utile guida che vi svelerà tutti i passaggi per espletare questa pratica nel modo più veloce possibile. La domanda di disoccupazione va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, seguendo le indicazioni sotto indicate.

Che cos’è la disoccupazione e a chi spetta?

Si tratta di una prestazione economica erogata a favore di particolari categorie di lavoratori che hanno perso involontariamente l’occupazione, ovvero lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, apprendisti, soci di cooperative (che abbiano stipulato un rapporto di lavoro in forma subordinata) e personale artistico, anch’esso inquadrato con rapporto di lavoro subordinato. In tutti i casi è necessario aver maturato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti alla disoccupazione involontaria e almeno trenta giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi.

Dove andare per presentare la domanda di disoccupazione?

Per prima cosa il lavoratore licenziato dovrà recarsi al Centro per l’Impiego della sua città (con documento di riconoscimento e codice fiscale) per iscriversi alle liste dei disoccupati sottoscrivendo la DID, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, e un patto di servizio personalizzato (ovvero rendersi disponibile a partecipare a politiche attive di ricerca del lavoro: tirocini, corsi di formazione, colloqui…). A questo punto è necessario recarsi presso uno sportello Inps del territorio per dotarsi del PIN Inps che permette di inviare telematicamente domanda all’ente.

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Domanda online sul sito dell’Inps: i documenti da avere a portata di mano

Il modo più veloce per presentare la domanda di disoccupazione è inoltrare la richiesta online collegandosi al sito ufficiale dell’Inps (www.inps.it), fare il login con le credenziali ottenute (Pin Inps), digitare su «Servizi online» e selezionare la voce “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”. Adesso, sulla barra di sinistra, vi comparirà la voce “Naspi”, cliccate su “Indennità di Naspi” e compilate con cura tutti i campi del form dedicato: oltre ai propri dati anagrafici, è necessario avere a portata di mano le informazioni sul proprio contratto di lavoro e sull’evento di licenziamento (data di assunzione, data di licenziamento…). Non avete dimestichezza con il web? In alternativa dovrete recarvi presso un patronato o un sindacato.

Quando cessa di essere erogato l’assegno?

 

 

La Naspi viene erogata per una durata pari alla metà dei mesi lavorati negli ultimi 4 anni (fino ad un massimo di 24 mesi) e comunque fino a quando non si verifica uno di questi eventi: perdita dello stato di disoccupazione, assunzione con contratto superiore a sei mesi, avvio di attività autonoma, pensionamento di vecchiaia o anticipato. La Naspi può essere rivista anche nel caso in cui il disoccupato si rifiuti di partecipare attivamente alla ricerca del lavoro senza un giustificato motivo o non accetti offerte di lavoro compatibili con il proprio profilo. Per avere maggiori informazioni sulla Naspi è possibile consultare l’informativa dedicata sul portale ufficiale dell’Inps.

In apertura: immagine di Geralt/Pixabay.com

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