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Come combattere l’allergia al cloro: i consigli

Fare attività sportiva è un’ottima abitudine che comporta molti vantaggi sia a livello fisico che psichico. Tra gli sport più praticati e diffusi, ad oggi, troviamo il nuoto. I benefici per chi pratica questo sport sono tanti sia durante lo sviluppo, sia in età più avanzata, ma “non è tutto oro quel che luccica”.

Infatti, a volte, frequentando le piscine ci si può imbattere in spiacevoli fastidi dovuti al cloro presente nelle acque. Molte persone dopo essere state in piscina manifestano problemi a livello respiratorio, caratterizzati da tosse secca, asma e nei casi più gravi difficoltà respiratoria. Comunque, dire che tutto ciò sia causato dal cloro non è esatto. Di fatto, il cloro nelle acque delle piscine è presente in forma di ipoclorito, il che non può far scaturire alcuna allergia, ma a volte combinandosi con sostanze come sudore o urina può dare vita a delle tossine (cloramine) ad azione irritante per le vie aeree. Oltre a problemi di tipo respiratorio, il cloro può far scaturire anche spiacevoli reazioni cutanee che si manifestano generalmente con chiazze rosse e pruriginose diffuse su tutto il corpo. I fastidi sopra elencati tendono a colpire soprattutto i bambini con età compresa tra i due e i sei anni, quindi fare massima attenzione ai più piccini.

Cloro Piscina

Per combattere questi problemi consigliamo, in primis, di evitare le piscine troppo affollate in quanto vi è maggiore possibilità che il cloro si combini con le sostanze citate in precedenza. Per contaminare il meno possibile l’acqua usate sempre la cuffietta, sciacquatevi prima di entrare in acqua e lavatevi bene, meglio ancora se con detergenti a Ph acido, una volta essere usciti (soprattutto per chi soffre di reazioni cutanee). In estate sarebbe buona norma frequentare strutture all’aperto dove vi è maggior ricambio d’aria.

A livello farmacologico i vari antistaminici sono soltanto sintomatici e quindi non servono a risolvere il problema in modo definitivo; in alternativa ci si potrebbe rivolgere ad un omeopata e provare ad impostare una terapia a lungo termine.

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