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Come far dormire i bambini da soli: consigli per favorire la nanna

Una delle problematiche con cui mamme e papà si confrontano nei primi mesi dall’arrivo del neonato è la mancanza di sonno. Il bambino infatti ha esigenze diverse rispetto ad un adulto e non ha ancora imparato come si dorme tutta la notte senza svegliarsi. Per questo motivo è importante regolarizzare il più possibile la vita dei neonati, scandendo le loro giornate con tappe e rituali che facciano loro capire anche quale sia il momento della nanna.

I metodi proposti per far addormentare i bambini sono moltissimi, dal discusso Estivill al Tracy Hogg fino al metodo del coniglio. Ciò che è importante è prendere spunto da ognuno di essi senza pensare che solo uno sia legge. Ad esempio dal metodo Estivill, che consiglia di lasciar piangere il bambino affinché si consoli da solo e si metta a dormire, è importante capire che non bisogna accorrere ad ogni minimo verso dal neonato che altrimenti imparerà ad utilizzare il suo pianto per ogni capriccio. Un modo per aiutarli a essere più indipendenti è donargli un gioco, un pupazzo o una bambola al quale possono affidarsi durante la nanna.

E’ importante inoltre gestire la nanna del bambino, facendogli fare durante il giorno i pisolini giusti nei momenti giusti affinché arrivata la sera, dopo un rituale quotidiano, il bambino sarà abbastanza stanco da dormire fino alla poppata successiva (che non devono essere più di due per notte: i bambini mangiano all’incirca ogni quattro ore, se ne dormono otto vi dovrete alzare una volta sola tra la poppata serale e quella del risveglio). Un bagnetto serale, una storia o un gioco rilassante aiuteranno il bambino a calmarsi e avviarsi con tranquillità, nel suo letto, per la nanna.

Credit Foto: ISchmidt / Shutterstock

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