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Come pagare la tassa sul licenziamento 2013

Per chi non lo sapesse, si tratta di un contributo che le aziende sono tenute a versare nella misura del 41% massimale mensile di ASPI ogni 12 mesi di anzianità lavorativa negli ultimi tre anni.

Tassa sul licenziamento – Quando è dovuta?

L’imposta va pagata nel caso di licenziamento di lavoratori a tempo indeterminato. L’interruzione di lavoro dovrà essere avvenuta dopo il 1°gennaio 2013. Il datore di lavoro è tenuto a versare il contributo nel mese successivo alla denuncia dell’interruzione del rapporto lavorativo. Facendo un esempio concreto, se il licenziamento è avvenuto il 18 maggio 2013, il contributo dovrà essere corrisposto dopo 1 mese dall’avvenuta denuncia (occorsa a giugno in questo caso), dunque a luglio 2013.

licenziato

Per le interruzioni del rapporto di lavoro nei primi 3 mesi del 2013, è possibile rinviare il pagamento della tassa sul licenziamento al 16 giugno. Quest’ultima dovrà essere corrisposta in soluzione unica (non è possibile rateizzarla)

Tassa sul licenziamento – Come calcolare il versamento

Come avviene il calcolo dell’imposta da pagare? Bisognerà attenersi al tetto fissato dall’articolo 2 (legge 92/102) sull’indennità mensile ASPI. Per ciò che concerne il 2013 il massimale è pari a 1.180 euro.

In parole povere l’impresa dovrà versare 483,80 euro per ogni dodici mesi di anzianità aziendale. Per tale ragione, per gli ex dipendenti con almeno 3 anni di anzianità aziendale, il datore di lavoro dovrà corrispondere un importo massimo di 1451 euro. E’ bene precisare che per il calcolo dell’anzianità aziendale bisognerà includere anche i periodi di lavoro con contratti differenti a quello indeterminato.

La tassa sul licenziamento è dovuta anche per le interruzioni dei rapporti di apprendistato differenti dal recesso o dalle dimissioni del lavoratore e persino se lo stesso datore di lavoro decide di non affidare l’incarico al lavoratore dopo un periodo di formazione.

Tassa sul licenziamento – Esenzioni

Quando è possibile non pagare la detta imposta?

1) In caso di morte del lavoratore;

2) In caso di dimissioni del lavoratore senza giusta causa;

3) Rescissione consensuale del contratto di lavoro.

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