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COME PASSARE DA WINDOWS A MAC IN 5 FACILI MOSSE

 

(MANUALE DI GUIDA IMPROVVISATO DA CHI, DI PC, NON CAPISCE PROPRIO NULLA)

Ho sempre distinto le persone in possesso di pc in due curiose macro-famiglie: quelle con la meletta illuminata e quelle senza. Partiamo dal presupposto che la mia conoscenza legata al campo della tecnologia sia pressoché nulla e disumanamente confusa. Ecco. Eppure… Molti, esattamente come me, si saranno trovati in crisi davanti alla domanda: “Il tuo modello di computer?” . Nel senso… Non basta dire la marca?!? Vaio (che ai tempi d’oro del culmine della mia ignoranza tecnologica osavo chiamare Vaso) è Vaio. No? Non basta dire: ho un Vaio rosa? No, evidentemente. Per non parlare poi del cosiddetto “software”! “Che c’hai tu? Windows 7?”…

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Ehm… cioè, nel senso… Quello che mi hanno installato col pc! E allora vraaaam: una fitta nube densa di pensieri ostacola il mio cammino cerebrale:

Di che anno è il tuo pc?

Ooooh insomma, ma che è: una congiura contro di me?

Questo, in breve,è stato il mio ultimo incontro prima di dire definitivamente addio al mio buon vecchio pc. Il mio Vaio rosa, per l’appunto. Lo ammetto: l’avevo scelto solo ed esclusivamente per il colore. Che cavolo poteva fregarmene di tutte quelle informazioni del tipo “memoria, ram, rom, GB, Mb, risoluzione…” … C’era rosa? Sì. Bon! C’era Word per scrivere? Sì? E allora, dov’è il problema, dico io…

Qualche cosa buona il mio ex l’aveva fatta. Tra queste, insistere per farmi prendere un Mac.

Niente virus, tutto facilitato, grafica super, leggero bla bla bla”. Sarà…

Io quelli col pc dalla mela lucente li ho sempre visti un pò come una setta di menosi, della serie: ce l’abbiamo solo noi! (il Mac, s’intende). Al loro pc non succede mai nulla! Loro non hanno virus, loro si incontrano nei caffè farciti di wi-fi e si scambiano un’occhiata di solidarietà perché, in fin dei conti, sono tutti una grande famiglia. Superiori, ecco. E guai a comprare una cover che nasconda l’ortaggio eh! Starai mica scherzando! Tutti devono vedere che quello è un dispositivo Apple, mica uno dei tanti pc da sfigati sul mercato. Loro ti guardano mentre usi il tuo buon vecchio mouse con una certa sorta di pena, della serie: guarda! L’età della pietra è tornata di moda!

Mi son sempre stati sulle balle, in effetti. Loro e le loro mele costose sfoggiate con tanta fierezza. Bleah!

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Eppure… E’ proprio vero che nella vita un tatuaggio me lo dovrei fare: “mai dire mai. Da “ma ti pare che possa mettere in mostra la mia vita intima in un reality show??? Dai, su!” a “gli orientali? Non mi piacciono!” approdando a “io il Mac? Ma sei pazzo?!? Non mi avrete mai!”. Sì, infatti. Davvero poco credibile, lo ammetto.

Quel fatidico “ultimo incontro” col mio Vaio rosa è avvenuto pochi giorni fa,ma credetemi: è stato un addio lungo (troppo) e sofferto. Non ho mai capito quale sia il problema che leghi me ai dispositivi elettronici, ma… E’ ormai una realtà che ho deciso di accettare. Dopo essermi sentita ripetere più volte “Mah… Non ho mai visto niente del genere! Mi spiace: non riesco a risolverlo” a “in tanti anni che riparo pc questa doveva ancora capitarmi. Ci studio un attimo e ti faccio sapere” a “Ci credo: non hai il Mac”. Eeeeehhh sì, amici virtuali. Quelle che per voi sono sempre state mosse da dilettante, nel mio caso si sono sempre rivelate letali. Dai virus di dimensioni insignificanti ma perennemente presenti (notare: ho un antivirus a pagamento) a quelli che ti si attaccano alla gola succhiandoti le ultime energie rimaste.

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Ultimamente una serie di pop-up parcheggiavano in pianta stabile sul mio monitor.

Pliiiin! Ecco, un’intera enciclopedia al 50%. Pliiiiin! ma guarda, c’è la mostra di Segantini a Milano. E infine quel “plin” che si è smangiato i miei ultimi risparmi: quello di un finto aggiornamento.

Io e il mio fratellino Fabietto stavamo andando in pausa caffè-sigaretta (sì sì, lo so: devo smettere. Un attimo: non mi hanno ancora fatta santa!). Il mio consueto gesto di chiusura del pop-up tramite crocetta laterale in alto stava per essere compiuto, quando…

ma Zanny! Devi aggiornarlo!”. Click…

Click… Cli-ck… C L I C K. Il click più costoso della mia esistenza, a pensarci bene.

Avete in mente il vaso di Pandora scoperchiato? No, no… Voglio rendervi meglio l’idea. Avete visto almeno una volta nella vita i Gosthbusters, giusto? Bene. Quello scatolone “acchiappafantasmi” andava scaricato una volta tornati alla base. Altrimenti… Manhattan si sarebbe ritrovata invasa da mostri di ogni ogni sorta. Sì, esattamente. Questo è successo con quel bastardissimo “click” al mio pc. Abbiamo sottovalutato la cosa, inizialmente.

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Poi… Ecco comparirmi culi di ogni sorta sullo schermo. Una scappata di casa che divora un würstel carico di senape e un piede cosparso di vene varicose accompagnato dalla scritta “Scopri come eliminarle!”. Un incubo, amici miei!

E più passavano i giorni, più mi risultava impossibile utilizzare il mio personal computer. Calcolate che, ultimamente, sto montando il mio showreel (lavoro per me de-va-stan-te) il tutto tramite pc. Virus=Pc fuori uso=ritardo nella consegna del materiale=nervosismo alle stelle= insofferenza epocale=perdita di amici che non ti sopportano più=clausura perenne!

Dovevo intervenire, a qualsiasi costo!

Dopo aver provato tutti gli antivirus presenti sul mercato…

Basta salvare tutto su una memoria esterna e riformattare!” han concluso i miei fratellini acquisiti. Non l’avessero mai fatto… Ora capisco cosa vuol dire tener via tutto ben catalogato nell’hard disk esterno! Io copiavo e incollavo tutto ogni volta. Copie, repliche,collegamenti… C’era più confusione in quella memoria esterna che nella mia vita privata!

Formattare un pc può sembrare un gioco da ragazzi . Anzi! Stai pur certo che, se non ne hai bisogno, rischi di farla partire con i click sbagliati. Quando invece il tutto si trasforma in una necessità primaria, beh… “Basta vedere su google come si fa”. Sì, certo. E su google, cliccando sui video “come formattare un Sony bla ba bla (7 ore per capire dove fosse scritto il nome del modello)” ti viene richiesto il dvd per farlo. Seeeeee, bravo! Devo averlo lasciato a Roma con le corna, temo. E mò???

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Basta vedere su google come si fa a formattare senza dvd”. E sapete come si fa? Semplice: facendosi masterizzare un dvd da un amico! Vi risparmio l’incazzatura in casa e il lavoro di fino dalle 07.30 del mattino conclusosi alle 02 di notte (dopo quasi 10 giorni di disagi non indifferenti)…

Ma alla fin fine, il mattino seguente: ta-daaaaaan! Pc formattato!

Sì, certo. Solo che funziona una volta su 5 (un pò come il kinder sorpresa) e che nel frattempo altri virus avessero cominciato a bussare alla porta.

Sono arrivata al centro Apple con la faccia tirata, le occhiaie per un Halloween anticipato, il morso stretto e i tic di nervosismo. Poi ho trovato lui, Dario. I suoi occhiali importanti, i variopinti tatuaggi, il sorriso di chi ti accoglie nella propria famiglia e in sottofondo mi è sembrato di intrasentire un coro angelico… AH, no: era la suoneria della suora accanto a me. Anche lei della setta Mac!

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Mi ci sono voluti 4 anni per convincermi a passare a Mac e 4 ore per innamorarmene. Con due dita in laterale scorro da una pagina aperta all’altra, sapete? Con le stesse, ma in verticale, scorro il testo. Tutte le dita insieme che disegnano un’esplosione aprono tutte le app. Le notifiche balzano subito all’occhio.La posta compare lateralmente per avvisarti. E… No, non posso svelarvi gli altri trucchi del mestiere.

Questa è una setta, no? E come tale deve pur mantenere un certo alone di mistero!

Scherzi a parte, questo pc mi ha salvato il fondoschiena. Non tanto lui, in effetti. Quanto la super famiglia sorprendentemente disponibile all’Apple Store! No. Non mi ha pagata nessuno per fare pubblicità (chi sarebbe così pazzo da far scrivere a me un pezzo sulla tecnologia?!?). Ma sì: mi hanno fatta innamorare!

In conclusione amici, per passare da un Windows a un Mac, sapete di cosa avete bisogno? 

-Di metter via un po’ di soldini (era già da tempo che il mio Vaio emanava odore di carogna in casa: era solo questione di tempo. Mi ero preparata mettendo da parte mese dopo mese)

-Di salvare tutto il vostro passato su un hard-disk esterno

-Di farvi seguire 2 orette massimo da un vostro amico-adepto della setta

-Di farvi avviare il Mac dai discepoli con le magliette blu che regnano nell’Apple Store e che vi spiegano il tutto nella maniera più elementare possibile

-Di iscrivervi (gratuitamente) a tutti i corsi di aggiornamento di qualsiasi programma o applicazione vi interessi

Ora la meletta accesa l’ho anche io. Ma non “me-la” meno: me la mangio e basta! In formato Pdf…

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