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Come scegliere il compagno di viaggio: 5 dritte

La vacanza ideale? Quella con il migliore amico/a. Attenzione però, le avventure a stretto contatto possono rivelarsi un’arma a doppio taglio perché passare 24 ore su 24 e condividere tutto può rivelare la parte peggiore dei nostri compagni di una vita. Inutile raccomandare di partire con persone che si conoscono davvero bene, delle quali si vive appieno ogni sfumatura, meglio se la quotidianità. Diversamente, il rischio di una vacanza da incubo con tanto di nervoso, è dietro l’angolo. Avete presente il detto “patti chiari amicizia lunga”? Niente di più vero. Dunque, se siete pronti a partire alla volta di un’esperienza unica dall’altro capo del mondo con l’amico di una vita, sarebbe opportuno che scegliate il vostro “socio” di viaggio con molta cura. Dopodiché, ecco le dritte giuste per andare d’accordo sempre.

scegliere il compagno di viaggio

1) Stabilire uno schema di viaggio: se partite insieme dovete pianificare insieme. Anche se l’altro/a in questione è pigro e vi lascia carta bianca, onde evitare contrasti, obbligatelo/a starvi a sentire e definire con voi mete e obiettivi del viaggio: tipo di viaggio (vacanza riposante, all’insegna del divertimento, dell’esplorazione, vacanza culturale, vacanza-lavoro), le tappe, cosa volete vedere, fare, tipo di alloggio, quanti giorni stare dove. Non abbiate timore di esporre le vostre proposte e i vostri desideri, essere franchi è la strada migliore per evitare battibecchi e per trovare un itinerario e una tipologia di viaggio che vada incontro alle esigenze di tutti.

2) Stabilire un budget: c’è chi preferisce viaggiare in pullman di notte per risparmiare e rinunciare all’alloggio, chi preferisce fermarsi a dormire, chi preferisce l’aereo, chi la nave, chi hotel a poche stelle. chi l’ostello in camerata….tutte queste variabili riconducono ad un unica matrice: la disponibilità economica. Assicuratevi quindi di chiarire la situazione prima della partenza, pensare soluzioni accomodanti per tutti e stabilire i costi massimi di cibo e trasporti.

3) Dividersi se si vogliono assolutamente fare cose diverse. Viaggiare insieme non significa stare incollati.Se si fanno cose dettate dal senso di costrizione, peseranno e alimenteranno l’insofferenza e la frustrazione, sentimenti negativi che si riverseranno sul rapporto di amicizia. Scegliere di dividersi per seguire programmi diversi non è un attentato all’amicizia, anzi la preserva da insulsi drammi. Si tratta di una sorta di investimento per la durata del rapporto. Inoltre, una volta riuniti, avrete tante cose da raccontarvi e di cui parlare.

4) Chiarire le abitudini sul sonno. C’è chi ama uscire la sera e vivere la notte, prendendosela più con calma la mattina, e chi ama alzarsi presto, fare una bella colazione e godersi appieno la giornata partendo dalle prime luci del mattino. Capite che se mettete il giorno contro la notte non ne uscite, quindi occorre che chiariate le vostre abitudini prima.

5) Armarsi di pazienza e comprensione. Alla fine il bello di condividere un’esperienza è viversi appieno in un diverso contesto per cui cercate di venire incontro al vostro compagno/a di avventure il più possibili. siate pazienti e comprensivi, cercate di farlo per l’armonia del viaggio. Pensate positivo!

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