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Come scrivere il curriculum in inglese: 7 errori da non commettere

Spesso gli italiani, per cercare lavoro all’estero, ad esempio Germania e Inghilterra, si cimentano nella stesura di un Curriculum Vitae in lingua inglese. Ci sono però degli errori molto comuni che si possono compiere durante questa azione: ecco i 7 errori da non commettere.

Il primo errore e, forse, il più comune a tutti è quello di scrivere un curriculum in inglese pieno di errori grammaticali. È facilmente intuibile che un errore grammaticale non fa fare bella figura all’ipotetico selezionatore o selezionatrice. Quindi è bene rileggerlo spesso e verificare che tutte le parole e i tempi verbali siano al posto giusto.

Il secondo errore più comune è quello di scrivere un curriculum in inglese adoperando un linguaggio informale. È difficile rendersene conto, questo sì, ma capita più di frequente quando si traducono in maniera troppo letterale i periodi, le frasi.

Il terzo errore più comune è quello di copiare il curriculum in inglese da altri Cv o siti di riferimento. Mischiare frasi e periodi presi alla rinfusa rischia di farvi apparire poco o per niente professionali. Bisogna inoltre tenere conto che la persona che vi selezionerà potrebbe essere di madrelingua inglese e quindi potrebbe accorgersene facilmente.

Il quarto errore più comune è quello di cimentarsi nella stesura così tanto da lasciarsi andare a ogni informazione: il risultato è un curriculum esageratamente lungo, troppo. Questo potrebbe risultare noioso ai futuri datori di lavoro, meglio essere concisi, frasi e periodi brevi, informazioni essenziali e attinenti al ruolo che si sta scegliendo sono più che sufficienti.

Il quinto errore più comune e che fa da seguito al quarto, è quello di non delineare precisamente le mansioni: una parola o insieme di parole potrebbe avere un significato per una ditta e un altro significato per un’altra, quindi è bene dare una breve descrizione di ogni mestiere svolto.

Il Sesto errore si ricollega al quinti, ovvero, non indicare il ruolo: purtroppo, per essere chiari, non basta scrivere il nome delle ditte o delle aziende per le quali abbiamo lavorato, è necessaria una breve descrizione del ruolo che abbiamo ricoperto nei vari periodi lavorativi.

Settimo e ultimo errore: bisogna cercare di usare gli elenchi puntati. Molto spesso si usa il cosiddetto muro di testo, il problema è quello di risultare troppo ridondanti e monotoni oppure si finisce per scrivere un curriculum troppo lungo. Ricordate che l’eleganza fa la sua parte anche in un curriculum.

Photo Credit: Brian A. Jackson/Shutterstock.com

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