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Come si ruba un’auto? Bastano tecnologia e 14 secondi

I dati arrivano da un dossier di LoJack, che afferma una cosa di per sé scontata, ma alla quale in molti non avrebbero mai creduto. Rubare un’auto oggi è molto più veloce che in passato per via della tecnologia. Negli anni ’90, infatti, ci volevano in media 9 minuti per rubare una macchina. I ladri dovevano scassinare la serratura oppure rompere il vetro, trovare i fili dell’accensione e mettere in modo la vettura. Il tutto, ovviamente, senza dare nell’occhio.

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Oggi ci sono i dispositivi tecnologici: da una parte migliorano la sicurezza della macchina, alla quale basta dare un paio di spinte per far partire l’antifurto. Dall’altra parte, però, alcuni contro-dispositivi rendono la vita dei ladri molto più agevole. Basta infatti avvicinare uno di questi strumenti per catturare e modificare il segnale e i codici dell’allarme e aprire magicamente l’auto. Inoltre, molte macchine odierne non hanno più bisogno della chiave per essere messe in moto, ma, una volta aperte, basta avere con sé un aggeggino elettronico per poter schiacciare il pulsante “start” e partire.

Nonostante questi cambiamenti epocali nei metodi di lavoro dei banditi, il dossier mostra anche che nel nostro Paese il numero delle auto grattate si attesta a 112mila all’anno, circa 307 al giorno, invariato negli ultimi anni. In media il 41% di queste vengono ritrovate, ma le percentuali variano (molto) da regione a regione. Di tutte le macchine rubate nel Lazio, ed in particolare a Roma, solo 1 su 4 viene ritrovata. Percentuale complementare in Emilia Romagna, dove il 77% delle auto tornano (non si sa bene in quali condizioni, però) ai legittimi proprietari.

photo credit: Luca De Vito via photopin cc

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