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Come sono state uccise le tre suore italiane in Burundi: le ore di terrore nella missione

Altri terribili dettagli dietro l’orribile morte delle sorelle a Kamenge. Ecco come sono state uccise le tre suore italiane in Burundi. Dai racconti del superiore della missione in Burundi e dalle parole degli investigatori africani emerge un quadro da film dell’orrore.

suore italiane uccise in africa

Sgozzate, forse violentate e sfigurate con pietre: ma l’elemento più inquietante è che Suor Bernardetta Boggian è stata assassinata molte ore dopo le sorelle, in piena notte, decapitata. Questo vuol dire che gli assassini sono rimasti nascosti nella missione per molte ore, proprio per uccidere ancora. Hanno atteso che le suore andassero a letto e poi hanno ucciso ancora. Plurale, gli assassini: la polizia del Burundi avrebbe fermato due sospetti. Uno è l’uomo visto fuggire dalla missione di Kamenge con un coltello, poi ce ne sarebbe un secondo.

Dalle suore Saveriane arriva la netta smentita sulla violenza sessuale, ma non si esclude nulla: anzi, prende sempre più piede l’idea che non si sia trattata di una rapina finita male. L’ipotesi arriva da Parma, non dalla missione africana. Molto più probabile che si sia trattata di una vendetta a sfondo religioso. Ma la decapitazione di suor Bernardetta lancia un’ombra di terrorismo, di Isis, sulla tragedia in Burundi. Il Papa ha la forza di lanciare un messaggio di pace: “il sangue versato diventi seme di speranza per costruire l’autentica fraternità tra i popoli”

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