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Come spiare uno smartphone sfruttando la geolocalizzazione attiva

A chi non è mai capitato di dare una sbirciatina alle notifiche a comparsa di WhatsApp quando il fidanzato (o la fidanzata) si assenta per andare un momento in bagno? La risposta è pressoché identica per molti di noi. Spiare il cellulare di qualcuno può diventare reato. Sono molti i casi in cui viene denunciato un marito geloso, l’ex fidanzata o qualche amico troppo impiccione per aver leso la privacy di terzi tramite smartphone.

I metodi più comuni per controllare il cellulare di un conoscente li fornisce il web stesso. Grazie infatti alle numerose applicazioni ideate proprio con questo fine, non è difficile poter in qualche modo scoprire quello che la persona ‘sorvegliata’ fa durante le sue giornate.
Sconsigliamo di utilizzare software e applicazioni senza l’esplicita volontà di chi è per così dire controllato. Vogliamo comunque illustrarvi quelli che possono essere degli strumenti utili per spegnere la vostra curiosità in merito a un amico o una persona a voi vicina.

Una delle app più conosciute è sicuramente Cerberus. Si tratta di un software studiato per essere configurato come antifurto ma che in realtà con il passare dei mesi si è trasformato in un vero è proprio ‘guardiano’ dei vostri segreti. Cerberus conta più di un milione di download ed è particolarmente apprezzato grazie a una delle sue funzionalità più importanti, quella di elaborare info in background.
Una vera e propria ‘sentinella’ capace di carpire e quindi d’identificare la posizione di un device sfruttando la geolocalizzazione offerta dallo smartphone stesso.
Per utilizzare Cerberus basta scaricarlo e installarlo sul dispositivo da spiare, configurare l’account impostando l’opzione ‘cattura foto automatica‘. Quando il cellulare sarà di nuovo nelle mani della vostra vittima basterà loggarvi con il pc al sito dell’app e controllare tramite il pannello di controllo quello che accade in tempo reale, magari facendo di tanto in tanto uno screenshot.
Un’altro segreto per scoprire tutti i vostri spostamenti è fornito da quello ‘spione’ di Google. Grazie all’attivazione della vostra posizione su smartphone, è possibile infatti curiosare nella cronologia online disponibile al seguente link history.google.com.

Photo Credit: shutterstock.com

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