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Come viene effettuata la saldatura dei metalli?

Insieme con la brasatura, la saldatura rappresenta il procedimento attraverso il quale è possibile ottenere un’unione permanente che permette la continuità tra i materiali su cui si opera. La saldatura prevede che i lembi dei pezzi che devono essere uniti siano fusi: si tratta, in particolare, di una fusione localizzata che può prevedere o meno l’aggiunta di materiale di apporto. Non si ha alcuna fusione del materiale base, invece, con la saldobrasatura e con la brasatura, che comportano il solo riscaldamento dei materiali finalizzato alla loro unione. La sola fusione che si verifica, in questi casi, è quella del materiale di apporto, la cui temperatura di fusione è più bassa rispetto alla temperatura di fusione del materiale base.

I materiali

Come si è visto, dunque, per le saldature industriali entrano in gioco due tipologie di materiale: il materiale base e il materiale di apporto. Il primo consiste nei pezzi che devono essere saldati: si ha una saldatura omogenea quando i due pezzi sono dello stesso materiale, mentre si parla di saldatura eterogenea nel momento in cui i pezzi sono formati da materiali differenti. Le leghe di alluminio e l’acciaio rientrano nel novero dei materiali in metallo che vengono uniti più di frequente, ma occorre menzionare a tal proposito anche le leghe di titanio e le leghe di nichel. Per quel che riguarda i materiali polimerici, invece, gli unici che possono essere sottoposti a saldatura sono i materiali termoplastici.

materiali di apporto, che non sono necessari per tutti i procedimenti, sono quelli che vengono depositati tra i lembi destinati a essere uniti allo stato fuso: essi possono avere la conformazione di nastri, di fili o di bacchette. La purezza è la caratteristica peculiare dei materiali di apporto, il che vuol dire che se si riscontra la presenza di impurezze nella zona fusa di un giunto essa deve essere fatta risalire al materiale di base.

Un materiale viene ritenuto saldabile nel momento in cui permette di realizzare una struttura che garantisca continuità e la conformità agli standard di qualità necessari.

I parametri della saldatura

Sono due i parametri caratteristici più importanti che possono essere individuati per la gestione dei diversi processi di saldatura, fermo restando che per ogni genere di processo ci possono essere criteri differenti: si tratta della velocità di saldatura e della potenza specifica. La prima viene misurata in centimetri al minuto e consiste nella velocità della sorgente termica, mentre la seconda viene misurata in Watt per centimetro quadrato e costituisce la potenza termica che viene generata per unità di superficie in riferimento al materiale base.

Le saldature sono rischiose?

I processi di saldatura e di brasatura non possono essere considerate esenti da rischi per gli operatori che gli eseguono, i quali – di conseguenza – sono tenuti a indossare e a utilizzare dei dispositivi di sicurezza ad hoc. Dal momento che è prevista la fusione di materiali, infatti, ogni processo comporta temperature molto alte e calore alquanto intenso: proprio per questo motivo c’è bisogno di ricorrere a berretti, a guanti, a grembiuli, a giacche e a ogni altro tipo di capo di abbigliamento che sia resistente al caldo. La fonte di energia termica che viene usata in misura maggiore in quasi tutti i processi è l’energia elettrica, ed è per questo che si può avere a che fare anche con correnti elettriche e con campi magnetici molto intensi.

Quali pericoli si corrono?

Occorre non sottovalutare i rischi specifici di alcuni processi, a cominciare dalle radiazioni elettromagnetiche che vengono emesse dalla saldatura ad arco, e che possono rivelarsi alquanto pericolose per la vista: per questo tipo di procedimento, pertanto, è richiesto l’impiego di una maschera oscurata che funge da filtro e protegge dalle radiazioni. La saldatura ad arco si basa sull’arco elettrico che viene prodotto tra due elettrodi, e in particolare tra un elettrodo fusibile e uno refrattario. Lo sviluppo di vapori metallici, di fumi e di polveri è un altro pericolo che è bene non trascurare: ecco perché la presenza di un sistema di ventilazione è obbligatoria nell’area in cui le giunzioni vengono effettuate.

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