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Commissione Segre, Salvini: «Sovietica come nemmeno Orwell», rivolta in Forza Italia per l’astensione

“Salvini getta la maschera e attacca la commissione Segre. A parole si pronuncia contro l’antisemitismo ma in realtà si oppone a chi vuole contrastarlo. La deriva continua. Chi crede nei valori della Costituzione non deve sottovalutare, prima che sia troppo tardi”. Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato del Partito democratico. Ma è nel centrodestra che si fanno sentire i mal di pancia per la vicenda della commissione Segre. E’ il quotidiano il Riformista a raccogliere le dure parole di Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia, che accusa il suo partito di aver ceduto a Matteo Salvini senza nulla obiettare la leadership del centrodestra.

liliana segre shoah

Antisemitismo, «Forza Italia ha ceduto leadership naturale del centrodestra»

“Non voglio nascondermi dietro un ‘distinguo’ rispetto alla scelta di astensione di Forza Italia sulla commissione Segre – si legge nella missiva di Bergamini – Io ho manifestato pubblicamente una perplessità, lei ha stigmatizzato con forza questa perplessità, affermando che non si può dubitare del suo impegno costante e coraggioso contro l’antisemitismo. Ci mancherebbe altro. La sua storia personale e politica parla per lei”.

“Ma qui – aggiunge – il punto è un altro: la questione della commissione Segre evidenzia un passaggio politico molto più profondo, perché  dietro di essa c’è una Forza Italia che ha ceduto la propria  leadership naturale del centrodestra, e non mi riferisco alle  percentuali di voti, ma ai valori che vogliamo rappresentare. Penso che ci sia bisogno di una leadership del centrodestra diversa da quella incarnata da Salvini, il quale sarebbe il primo a beneficiarne, se anche lui volesse esprimere un’Italia moderna e vincente”.

Salvini: «Commissione Segre sovietica come nemmeno Orwell»

Ma Matteo Salvini continua imperterrito sulla sua strada, sordo alle critiche dei suoi alleati.  “Una bella commissione sovietica come nemmeno Orwell in passato. Conte Renzi, Di Maio, Zingaretti andate a rileggere ‘1984’, la politica che perseguiva il pensiero, le libertà, la passione, l’arte, il teatro perché facevano paura al regime”. Lo ha detto il leader leghista, in una diretta su Facebook, parlando della commissione Segre. Salvini ha poi continuato argomentando: “Un conto è condannare la violenza, i campi di sterminio nazisti o comunisti, perché Hitler e Stalin sono la stessa feccia, condannare gli errori e gli orrori della storia. Altro utilizzare questa storia per bloccare la libertà di pensiero e di parola e prima gli italiani, perché secondo qualche cretino prima gli italiani è razzismo, bloccare gli immigrati clandestini è razzismo”.

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Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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