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“Con l’aiuto dell’Eros”: a Bologna una mostra di opere raccontate a chi non le può vedere

Prende il nome dal testo scritto dal musicista non vedente Carlo Loiodice – “Con l’aiuto dell’Eros” – la nuova mostra personale di Marina Brancaccio che sarà ospitata dal Bar Senza Nome di Bologna dal 4 aprile al 28 maggio 2014.

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L’esposizione – ideata dall’artista, nonché giornalista e attrice teatrale in collaborazione con l’associazione Farm – deve la sua eccezionalità al fatto di essere fruibile anche alle persone non vedenti: i quindici oli su tela, infatti, saranno corredati da un breve testo che proverà a trasmettere l’emozione dei colori anche a chi, appunto, è impossibilitato ad apprezzarli.

La scelta della location non è casuale, visto che il Senza Nome, oltre a rappresentare un’esperienza unica in Italia di locale gestito da ragazzi sordi, è aperto da sempre alla sperimentazione di linguaggi differenti in un’ottica inclusiva a 360 gradi.

Appuntamento con l’inaugurazione venerdì 4 aprile alle ore 21 al locale di via Belvedere. Il programma prevede anche il reading di Rossana Di Stefano con la partecipazione di Paolo Piermattei al pianoforte.

(fonte: AGI; autore dell’immagine principale: Marzacas, da Flickr.com)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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