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Concerto Primo Maggio a Napoli 2013: si farà a Città della Scienza

Lo disse lo scorso anno il Sindaco De Magistris: “L’anno prossimo il concerto del Primo Maggio a Piazza Plebiscito. Vogliamo dimostrare che l’Italia la facciamo ripartire dal Mezzogiorno, che senza il Mezzogiorno non c’è sviluppo nel Paese”.

Oggi, c’è un motivo in più per fare quel concerto a Napoli, un motivo che va al di là anche dei nobili temi sul lavoro. È la scienza che è stata colpita, in questi recentissimi giorni, la scienza a portata di Popolo, fatta di piccoli esperimenti, di giochi, di percorsi illustrati e di uno stupendo planetario che ricostruiva fedelmente l’intera volta celeste, meta perfino degli innamorati il giorno di San Valentino. Quel luogo era la Città della Scienza a Bagnoli, ora un cumulo di macerie.

città della scienza napoli incendio

Riprendendo allora l’invocazione del Sindaco di Napoli, quest’anno il concerto del primo maggio si terrà nell’aerea di Bagnoli davanti ai resti di quella che è stata una eccellenza a livello nazionale per la cultura ed il progresso di un intero popolo, non solo quello partenopeo. È un segnale forte e chiaro che i sindacati CGIL, CISL e UIL vogliono dare per l’intero Paese, non solo Napoli, contro ogni forma di ricatto e illegalità, per nulla separati anche dalle tematiche lavorative. Un segnale che trova la sua essenza nello slogan scelto dai tre sindacati: “Vogliamo ricostruire presto e bene.”

Questo è quanto emerso dall’incontro del segretario generale della Cisl di Napoli, Federico Libertino e da quello organizzativo della Uil, Fulvio Bartolo, con i giornalisti partenopei, alla presenza del segretario generale regionale della CGIL, Franco Tavella.

Il segnale vuole essere anche uno sprono a sbloccare tutte le opere per la ricostruzione della Città della Scienza e della bonifica dell’intera area di Bagnoli, prigioniere di assurde burocrazie e continui ritardi, elementi vicini alla illegalità e alla criminalità organizzata.

Questo il grido di allarme lanciato da Libertino, Tipaldi e Bartolo, i quali hanno comunicato anche una iniziativa partita dai tre sindacati, con l’ausilio dell’Unione degli Industriali napoletani per la raccolta di fondi destinati alla ricostruzione della Città della Scienza, mediante l’autorizzazione volontaria dei lavoratori di devolvere dalla busta paga un’ora del proprio lavoro per questo progetto e, contemporaneamente l’Unione Industriale verserà un contributo equivalente al totale delle ore di lavoro devolute.

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