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Concorso scuola: ecco cosa cambia dal 2018 e per chi, tutte le modifiche allo studio

Si torna a parlare di concorsi nella scuola, dopo che la VII Commissione alla Camera ha preso in esame il decreto del Governo sulla riforma della formazione e del reclutamento.

Dunque, cosa cambierà nel 2018 per chi vuole insegnare? Importanti novità in vista innanzitutto per chi vorrebbe insegnare nella scuola secondaria. Secondo le prime indiscrezioni, dal settembre 2017 si aprirà una fase che vedrà svolgersi i concorsi ogni due anni (e non più tre): riporta Repubblica.it che i vincitori accederanno a un percorso triennale di formazione (FIT) che vede un primo anno di specializzazione, un secondo anno di ingresso in classe e un terzo con l’assunzione in ruolo su posti vacanti.

La nuova formula concorsuale dovrebbe diventare realtà già nel 2018. I requisiti per accedere? OrizzonteScuola.it riferisce che i concorsi saranno organizzati su base regionale, consistendo in tre prove di esame, di cui due scritte (a carattere nazionale) e una orale.

Potranno candidarsi tutti coloro che possiedono una laurea magistrale o a ciclo unico, oppure chi possiede un diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Richiesto del possesso di almeno 24 crediti formativi universitari o accademici, acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. In ogni caso è necessario che i candidati possiedano almeno 6 crediti in almeno 3 dei seguenti 4 ambiti disciplinari: psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche; pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione. A questi requisiti va aggiunta l’attestazione delle competenze linguistiche, pari ad un livello B2.

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Cosa accadrà ai docenti non abilitati dalla Buona Scuola? Le Camere propongono che i docenti con 3 anni di servizio alle spalle siano ammessi a partecipare a sessioni “ad hoc” a loro riservate che si svolgeranno in contemporanea al nuovo concorso del 2018, prevedendo una sola prova scritta anziché due. I vincitori potranno accedere al percorso di formazione direttamente al secondo anno, con esonero dei crediti e della parte formativa.

Secondo quanto riferisce Repubblica.it, i docenti abilitati ad oggi presenti nelle graduatorie di seconda fascia potranno essere inseriti entro l’anno scolastico 2017-18 in una speciale graduatoria regionale di merito: a differenza dei ultimi candidati, dovranno superare solamente una prova orale di “natura didattico-metodologica”.

In apertura: immagine di WokandaPix/Pixabay.com

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