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Conegliano, la vicina gli lascia la figlia 14enne, lui la violenta, ma si giustifica: «Ho fatto piano!»

Siamo a Conegliano, in provincia di Treviso. Una storia ancora di violenza. Una signora affida al vicino di casa trentenne la primogenita di quattordici anni e il figlioletto più piccolo. Lui mette a letto il bambino e approfitta sul divano della giovane. L’uomo la violenta, costringendola ad avere rapporti sessuali completi e non protetti.

Purtroppo per la giovane la terribile esperienza si sarebbe ripetuta più volte. La madre per motivi di lavoro, che comportavano assistenza a domicilio, era spesso costretta a chiedere aiuto al vicino. Un favore che è costato carissimo alla ragazzina e alla donna che non si dà pace. Sul divano della casa  del trentenne, che aveva tutta l’aria del bravo ragazzo, si sarebbe consumata ripetutamente la violenza. Ad aiutare la ragazza ad uscire da quest’incubo, un’amica di famiglia, con la quale la 14enne si era confidata, raccontandole ogni dettaglio dell’accaduto. Il giovane è stato così incastrato e messo alle strette dalla madre della ragazza ha confessato di aver avuto rapporti sessuali completi con la 14enne. Secondo quanto riportato dal giornale “Tribuna” il trentenne si sarebbe difeso affermando di «aver fatto piano». Ma le parole in questi casi servono a poco, resta il fatto che la ragazza era minorenne, e per di più non consenziente. La violenza c’è stata. 

I fatti risalgono al periodo tra l’ottobre del 2012 e il febbraio del 2013. L’uomo è stato condannato a 9 anni di reclusione. La Corte d’Appello ha ridotto la pena a sette anni e mezzo complessivi. La ragazza, oggi maggiorenne, all’epoca aveva anche contratto un’infezione, fortunatamente non grave. Il trentenne, infatti, non usava alcuna precauzione. Non è la prima volta che Conegliano finisce sotto i riflettori per un caso di violenza sessuale: proprio in questi giorni Don Federico De Bianchi è indagato dalla procura di Treviso per violenza sessuale. Ad accusarlo quattro giovani ricoverate negli ospedali di Conegliano e Vittorio che lui visitava come cappellano dei malati. Il sacerdote si è dichiarato innocente e fiducioso: le indagini scanseranno ogni equivoco.

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