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Congedo di maternità: novità e cosa cambia per le mamme

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto sono entrate in vigore le modifiche riguardanti il congedo di maternità e parentale. Per quest’ultimo oltre all’estensione del periodo in cui è possibile fruirne, dagli 8 ai 12 anni del bambino per quello non retribuito e dai 3 ai 6 anni per quello con retribuzione del 30%, sarà possibile anche richiedere il congedo parentale a ore e non solo quello su base giornaliera.

Un’importante novità relativa al congedo di maternità è invece nei casi di parto anticipato, infatti, i giorni non goduti potranno essere aggiunti ai 3 mesi successivi al parto, anche quando superino i 5 mesi totali previsti, 2 mesi prima e 3 successivi all’arrivo del bambino. Un altro cambiamento importante riguarda le situazioni di ricovero del neonato. Infatti, se durante il periodo di congedo il neonato viene ospedalizzato il congedo può essere sospeso e il suo decorso riprenderà dopo le dimissioni del piccolo.

Un altro aspetto importante è il fatto che potranno beneficiare dell’indennità per 5 mesi sia le lavoratrici dipendenti sia quelle iscritte alla Gestione Separata, anche se il datore di lavoro non ha versato i contributi. Un ulteriore novità riguarda la possibilità di richiedere la paternità per i lavoratori subordinati o liberi professionisti, nei casi di morte della madre.

Photo credit: HTeam/shutterstock

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