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Congedo parentale 2016 padre: come funziona in Italia e all’estero

La Legge di Stabilità 2016 ha apportato alcune modifiche al congedo parentale per il nuovo anno relativo alla paternità; se fino al 2015 infatti i neo papà avevano un solo giorno obbligatorio di congedo per la nascita o adozione di un figlio più uno/due facoltativi, per il 2016 avranno un giorno in più obbligatorio, ovvero due più due. C’è però da ricordare che i due giorni obbligatori, fruibili entro i primi cinque mesi di vita del bambino, possono essere presi in contemporanea al congedo maternità della madre mentre i due facoltativi sono in alternativa all’assenza dal lavoro della mamma.

Un lieve miglioramento nella legislazione italiana che ha ancora molti passi da fare sul tema genitorialità e lavoro per allinearsi a quelli che sono gli standard all’estero e che puntano sulla massima possibilità di conciliare l’essere genitori e allo stesso tempo lavoratori. Essere genitori e lavorare in Italia è infatti una situazione molto difficile: in una classifica stilata nel 2015 dal’OECD proprio sul numero di giorni che il padre poteva avere di assenza retribuita dal lavoro vedeva l’Italia agli ultimi posti con un solo giorno.

Con zero giornate ci sono Paesi come gli Stati Uniti, la Svizzera o la Turchia mentre con due, al quale ora anche l’Italia si è adeguata, i Paesi Bassi e la Grecia. Migliora la situazione in Paesi come il Messico con 1 settimana retribuita di assenza per congedo paternità, la Gran Bretagna e la Spagna con 2, l’Austria e la Germania con 9 settimane, il Belgio con 19, la Francia con 28 e in cima alla classifica il Giappone con 52 settimane e la Corea con 53.

Credit Foto: StockLite / Shutterstock

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