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Congresso Medicina e Pseudoscienza 2017: medici, psicologi, infermieri, giornalisti e divulgatori della scienza contro le bufale nel web

Il 7 e l’8 aprile 2017 si è svolto il Primo Congresso Nazionale dedicato alla medicina e alle pseudoscienze, organizzato dal gruppo editoriale C1V edizioni di Cinzia Tocci. Anche noi della redazione di UrbanPost abbiamo partecipato all’evento in qualità di relatori, per parlare degli effetti che le bufale pseudoscientifiche hanno sulle persone e di come funzionano i meccanismi di ricerca nel web.

All’evento hanno partecipato alcuni dei più brillanti professionisti del mondo della medicina, della psicologia e della psichiatria. Le tematiche affrontate sono state molte, tra le più importanti e attuali spiccano la corretta informazione scientifica e il ruolo sempre più importante e decisivo dei media e dei giornalisti, l’inefficacia comprovata delle cosiddette cure alternative e l’inesistenza di una relazione di causa-effetto tra vaccini e autismo. Tra i medici che hanno dato il loro contributo al congresso anche il dottor Giorgio Dobrilla, specialista in Gastroenterologia e Primario gastroenterologo emerito presso l’Ospedale di Bolzano, che ha spiegato gli importanti effetti della soluzione placebo su pazienti affetti da patologie oncologiche e non solo.

Anche il dottor Roberto Burioni, medico e professore di microbiologia e virologia all’Università San Raffaele di Milano, è intervenuto in merito al problema delle bufale sul web e di come le persone, spesso, non comprendono le notizie o propongano teorie senza avere le nozioni necessarie. Tra gli altri nomi anche Silvano Fuso, chimico e divulgatore scientifico, Giovanni Rezza, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, Alice Pignatti, Presidente del comitato IoVaccino, Matteo Pacini, Psichiatra e Psicoterapeuta, Daniel Bulla, Psicologo e molti altri. Durante i diversi interventi, il filo rosso è sempre rimasto la corretta informazione scientifica, l’identificazione delle bufale e delle pseudoscienze e i danni che quest’ultime provocano sulle persone e sulla popolazione. Questo congresso può considerarsi un manifesto, una ribellione alla troppa disinformazione che ormai da anni infesta la rete, propagandosi sui più importanti social network come Facebook e Twitter.

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