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Conti Lega, Di Pietro: «Salvini è un nuovo Berlusconi: adesso si farà leggi ad personam?»

«Salvini umilia le istituzioni, è un nuovo Berlusconi, adesso si farà anche le leggi ad personam?». E’ un Antonio Di Pietro scatenato quello ascoltato oggi ai microfoni di Radio Cusano Campus. L’ex Pm di Mani Pulite, intervenuto alla trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti, ha parlato a lungo della vicenda dei conti della Lega e degli ormai famosi 49 milioni di euro che la Magistratura vorrebbe sequestrare preventivamente. Ma Di Pietro è tornato anche a parlare di quella che continua a definire un’alleanza innaturale, quella tra Lega e M5S, attaccando duramente Luigi Di Maio definito “pesce in barile”.

Conti Lega, Di Pietro: «Salvini è un nuovo Berlusconi: si farà leggi ad personam?»

In merito alla sentenza della Cassazione sui conti della Lega e alla reazione di Salvini nei confronti della Magistratura, Di Pietro ad inizio intervista su Radio Cusano Campus ha detto: «E’ un film già visto. E’ un’umiliazione delle istituzioni che mi fa vergognare di questi rappresentanti del popolo e dovrebbe far indignare qualunque cittadino. Stiamo parlando di un segretario di partito che può anche dissentire da una sentenza, ma un ministro dell’interno che chiama in causa il Presidente della Repubblica affinché riprende i magistrati, vuol dire stravolgere l’impianto costituzionale e democratico del nostro Paese. E’ inaccettabile che si chieda al Capo dello Stato di intervenire nei confronti del magistrato e a chiederlo è il ministro dell’interno».

Poi l’affondo al Movimento 5 Stelle. «Vi rendete conto con chi vi siete associati? – ha detto Di Pietro rivolgendosi direttamente ai pentastellati – Vi siete associati con Berlusconi 2 la vendetta. Mi sorprende che il M5S faccia il pesce in barile. Se quello che sta facendo Salvini l’avesse fatto Berlusconi, il M5S sarebbe sceso in piazza. Quando uno si siede alla poltrona, Madonna come si appiccica! In questo Paese cambia tutto per non cambiare niente. E’ grave che Di Maio dica che sono fatti che riguardano il passato. Qui stiamo parlando di una vicenda di ieri, perché è ieri che il ministro dell’interno ha attaccato la Magistratura. Fra poco assisteremo a quello che ha fatto Berlusconi che è andato al governo per farsi le leggi per non farsi processare».

Cosa vuol dire Di Pietro, che dobbiamo aspettarci nuove leggi “ad personam”? «Faranno anche loro leggi per impedire ai magistrati di fare il loro dovere? Il problema grave è che adesso abbiamo un Berlusconi più giovane al governo, ne prendiamo atto. Quel che è più grave è che gli alleati di questo governo hanno ottenuto il consenso popolare perché si opponevano a questo. Oggi tacciono, ma il loro silenzio è un silenzio complice, è un silenzio criminale. Chi sta nelle istituzioni e viene condannato se la prende col magistrato, anziché correre dal magistrato a dimostrare la propria innocenza. Il problema è che innocente non è. E’ come quello che se la prende col medico perché gli dice che ha un tumore. Un ministro dell’interno non può dire che quella è una sentenza politica e che il Capo dello Stato deve intervenire contro i magistrati. Se non esiste più l’indipendenza del magistrato, è finita la democrazia. Anche io sono stato attaccato per aver fatto sentenze politiche, ma mica era colpa mia se quelli rubavano».

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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