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Contratti a termine, marcia indietro del Governo sulla riforma Fornero

La soluzione per far ripartire l’occupazione? Ancora più flessibilità. Almeno così la pensa il Governo che con il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini ha annunciato che interverrà con un decreto per modificare la Riforma Fornero del 2012 sui contratti a termine, quelli a tempo determinato.

Il Ministro ha annunciato che il Governo interverrà per ridurre il lasso di tempo previsto tra un contratto a tempo determinato e l’altro, facendolo scendere dai minimo 60 giorni previsti oggi per i contratti più brevi a soli 20 giorni. Una vera e propria marcia indietro insomma, con la quale l’esecutivo spera di recuperare almeno in parte i 600 mila posti di lavoro persi nell’ultimo anno.

giovannini

Ma davvero si pensa che una nuova “precarizzazione” dei contratti possa aiutare l’occupazione, senza intervenire sulla fiscalità? Anche il Ministro non pare esserne completamente convinto, tanto che intende introdurre nuove agevolazioni per le imprese che assumono giovani, meccanismi di credito d’imposta per sostenere i redditi più bassi e, ancora, una non meglio precisata riorganizzazione dei Centri per l’Impiego.

Infine, anche l’annunciato intervento di “staffetta generazionale”, senza un adeguata bilanciatura per i disoccupati in età matura, rischia di peggiorare più che migliorare la situazione. Per ora sono solo ipotesi, ma un primo passo decisivo per il piano del Governo sarà l’incontro con le parti sociali previsto tra due giorni.

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