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Coppia dell’acido, Martina Levato folle d’amore, il pm porta un dono al neonato

Qui c’è il frutto del mio amore” l’aveva detto subito Martina Levato, la giovane bocconiana conosciuta per aver costituito insieme al suo fidanzato la cosiddetta “coppia dell’acido“. Quando è stato spiccato il mandato di arresto per la ragazza e il suo compagno lei era incinta da un mese e già lo sapeva. Nei giorni scorsi Martina Levato ha partorito il figlio concepito con Alexander Boettcher ma non ha nemmeno potuto abbracciarlo una sola volta.

Chi le sta vicino racconta il crollo psicologico che ha investito la neo madre dopo la separazione dal figlio, frutto di quell’amore malato con il suo Alexander. La Levato non smette di dichiarare il suo amore incondizionato per quel compagno con il quale ha compiuto le crudeli aggressioni che li hanno resi noti alle cronache. Ed è in questo quadro di forte disagio che il pm di Milano Marcello Musso, titolare dell’inchiesta sui crimini della ‘coppia diabolica’ ha compiuto quello che lui stesso ha definito: “un atto umano di solidarietà verso il bambino“.

Il pm si è presentato presso la clinica meneghina Mangiagalli dove il neonato è venuto al mondo portando un pensiero per il piccolo Achille, delle scarpette. A questo regalo Musso ha accompagnato un biglietto:”Ad Achille, con infinita tenerezza per un lungo cammino“. Nel frattempo gli esperti che hanno seguito il caso puntualizzano che la custodia del bambino non è stata tolta alla Levato perché si temesse che la donna facesse del male anche a lui, bensì perché ritenuta incapace di crescere in maniera adeguata ed equilibrata un bimbo. Alla ragazza i periti hanno infatti diagnosticato un grave disturbo borderline.

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