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Coppia dell’acido perde potestà genitoriale: Martina Levato si oppone all’adozione del figlio

Lo scorso 6 ottobre il Tribunale per i minorenni di Milano ha deciso che il figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher, nato il 15 agosto 2015, dovrà essere dato in adozione, disponendo la sospensione di fatto della responsabilità genitoriale per la ormai ex “coppia dell’acido”.

Martina Levato (che sta scontando in carcere le due condanne a 14 e 16 anni per le aggressioni a Pietro Barbini, Stefano Savi e Giuliano Carpanelli) però non si arrende e fa sapere attraverso il suo legale di voler fare ricorso contro al decisione del giudice. “È una sentenza durissima, punitiva, finalmente” ha dichiarato sarcasticamente il difensore della famiglia Levato, l’avvocato Laura Cossar, “hanno dato a lei anche la pena accessoria … è probabilmente il male minore per il bambino, anche se è deprecabile comunque che la decisione sia arrivata dopo un anno, perché ciò rende più faticoso e più crudele il distacco sia per il piccolo che per la madre, nonostante quello che lei ha fatto”.

La difesa della ex studentessa bocconiana avrà ora 30 giorni di tempo, a decorrere dalla sentenza, per presentare ricorso alla Corte d’Appello di Milano e contestualmente chiedere la sospensione del provvedimento di adozione, almeno fino al secondo grado di giudizio. Anche Alexander Boettcher, condannato in primo grado, in altro procedimento a Milano, a 23 anni di carcere con l’accusa di associazione per delinquere per le medesime aggressioni con l’acido, e a 14 anni insieme alla Levato per avere sfigurato con l’acido Pietro Barbini, potrebbe impugnare a decisione del giudice dei Minori.

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