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Coppia uccide il figlio di due mesi, non riuscivano ad avere rapporti intimi

Si sentono sempre più spesso raccontare storie che hanno dell’incredibile. Storie che una volta ascoltate ci fanno chiedere se tutto quello che ci è stato detto sia vero. Una storia davvero assurda arriva questa volta dall’Inghilterra. E’ un racconto talmente macabro che pare adatto alla sceneggiatura di un film horror. Secondo quanto riportato dal giornale inglese Metro, due genitori avrebbero ucciso il loro bambino di due mesi perché non riuscivano ad avere rapporti intimi. Un fatto difficile a credersi, perché si sa che l’arrivo di un bebè altera in qualche modo la routine della coppia, ma arrivare a compiere un gesto del genere è impensabile. I bambini portano amore e un genitore dovrebbe proteggerli e amarli, non ucciderli perché considerati un ostacolo alla loro quotidianità.

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Cosa è accaduto realmente?

I fatti di cronaca riportati dal giornale inglese Metro sono accaduti il 29 Aprile del 2014. La notizia è stata riproposta ai lettori perché giunta solo ora la condanna definitiva della coppia. Cosa era successo quel 29 Aprile 2014? Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, i due, Luke Morgan, un 26enne e la sua compagna, Emma Cole, 22 anni, avrebbero soffocato il loro figlio di soli due mesi. A dare l’allarme fu la coppia stessa chiamando i soccorsi e giustificando la morte del bambino come una possibile morte in culla. I paramedici, analizzate le condizioni del corpo del bambino, però non credettero minimamente alle parole dei due, che furono subito fermati con l’accusa di omicidio colposo. L’ipotesi dell’omicidio poi fu confermata anche dall’autopsia. Come riporta il giornale inglese Metro sul corpo del bambino furono riscontrati diversi segni di violenza: ematomi, morsi, ossa rotte. A quel punto gli inquirenti hanno iniziato ad indagare per scoprire la verità.

Le dichiarazioni sconvolgenti del padre

La coppia ha subito negato l’accusa di omicidio dichiarando che il fatto era accaduto a causa di un attacco d’ira provocato dal fatto che il bambino impedisse loro di avere rapporti intimi in quanto restava sveglio tutta la notte. I due coniugi quando furono fermati erano chiaramente in stato di ebbrezza e secondo le testimonianze dei vicini avrebbero avuto una brutta lite prima di scagliarsi contro il loro bambino. Sul neonato c’erano anche segni di un tentativo di rianimazione, fatta presumibilmente dai genitori, ma non andata a buon fine. La donna ha sempre dichiarato di essere stata svegliata dal marito perché il piccolo non si muoveva nella culla. Purtroppo la chiamata ai soccorsi non servì a nulla e il piccolo Tylor morì. Oggi si è giunti finalmente alla sentenza definitiva e nei prossimi giorni ne verrà comunicato l’esito.

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