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Corea del Nord, Kim Jong-un fa giustiziare funzionario: si era appisolato durante riunione

Il leader nordcoreano Kim Jong-un fa nuovamente parlare di sé per le sue bizzarrie. Il capo supremo della Corea del Nord qualche mese fa avrebbe fatto giustiziare in pubblico due primari funzionari del regime, lo si è appreso solo in queste ore. La loro colpa? Averlo ‘tradito’.

La notizia è stata diffusa dal quotidiano sudcoreano JoongAng Ilbo, e sta facendo il giro del mondo: Kim Jong-un “avrebbe fatto giustiziare due alti funzionari del regime, a inizio agosto, con l’ausilio del fuoco della contraerea, entrambi con l’accusa formale di aver disobbedito agli ordini impartiti dall’alto”.

L’esecuzione capitale – stando a fonti anonime – sarebbe avvenuta in un’accademia militare di Pyongyang e sotto la supervisione del “giovane generale”. L’identità dei due funzionari giustiziati è stata resa nota. Uno sarebbe Hwang Min, ex ministro dell’Agricoltura, accusato di avere fatto delle proposte di riforma giudicate “atto di sfida diretta” nei confronti del leader supremo Kim Jong-un. Il secondo epurato sarebbe stato invece
Ri Yong-jin, funzionario di livello ministeriale al dicastero dell’Educazione, reo di essersi assopito durante un meeting presieduto proprio da Kim.

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