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Corpo smembrato nel Po, Luciana Fantato: arrivano prime certezze da autopsia

Cadavere smembrato ritrovato nel Po ultime notizie: arriva una prima certezza dall’esame autoptico svolto sui resti del corpo, privo di testa e avambracci, restituito dalle acque del fiume tra Ca’ Lattis di Taglio di Po e Santa Giulia di Porto Tolle lo scorso 9 ottobre. Quei resti umani appartengono ad una donna. Si tratterebbe di una persona morta annegata tanti mesi fa. E’ questo il primo importante risultato che emerge dagli accertamenti medico-scientifici sulla salma recuperata dalle acque del Po nel Delta.

Le analisi mediche devono però andare avanti, si lavorerà ora sul Dna della misteriosa donna. Secondo le prime indiscrezioni emerse in queste ore, tuttavia, si starebbe allontanando la possibilità che quel corpo decapitato appartenga a Luciana Fantato, la casalinga 59enne scomparsa il 10 novembre 217 a Gambolò, in provincia di Pavia. A parlare della terribile ipotesi il programma Chi l’ha’visto? che da tempo si sta occupando di quel caso di scomparsa. L’ipotesi che il corpo della donna potesse essere finito nel Po e trascinato nei mesi dalla corrente, fino al Delta, sarebbe dunque sempre più remota.

Chiunque sia la donna deceduta, una seconda certezza . Un altro dettaglio importante è che, chiunque sia la persona deceduta, non è stata uccisa ma è morta per annegamento. Il corpo era devastato dal processo di decomposizione e saponificato, segno che fosse in acqua da tantissimo tempo. Si stanno analizzando tutti i profili di persone scomparse nella zona nell’ultimo anno. Le indagini vanno dunque avanti a tutto campo.

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