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Corsi di formazione per badanti: così le milanesi provano a sconfiggere la crisi

Riscoprirsi badanti? No, meglio formarsi professionalmente per diventarlo. A Milano sono sempre di più le meneghine “doc” che vorrebbero dedicarsi ai servizi di cura offerti agli anziani.

anziani

In un momento di forte crisi, si sa, uno stipendio mensile di 1.355 euro lordi fa molta gola. Ma in un mercato di 32 mila persone occupato per il 90% da donne straniere, non è facile ritagliarsi uno spazio come badanti. E scoprire che le concorrenti straniere, forse per via della lunga tradizione, sono molto più ricercate.

Lo sportello Cura-mi, messo in piedi cinque mesi fa dal Pio Albergo Trivulzio e dalla cooperativa Eureka per far incontrare domanda e offerta nel settore assistenziale, ha ricevuto un boom di richieste: sono più di 10.000 le donne che hanno mostrato interesse a lavorare nei servizi di cura per anziani. Di queste 1.160 sono le candidature di italiane, che vorrebbero reinventarsi come badanti, pensando che il mestiere non richieda chissà quali competenze.

Ma qui sta l’errore: ecco allora che il Comune sta pensando a delle occasioni di formazione professionale. Per colmare questo “gap” è già partito un primo corso di quaranta ore che offre competenze di igiene, sicurezza e alimentazione.

Per saperne di più sui servizi dello sportello, visita la pagina ufficiale.

(fonte: La Repubblica; autore dell’immagine principale Stefano Intitoli, da Flickr.com)

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