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Corso di fotografia for dummies, lezione n. 4: tempo e diaframma

Nella scorsa lezione del corso di fotografia for dummies abbiamo appreso come il tempo di esposizione influisce sulle immagini che stiamo realizzando. (www.urbanpost.it/corso-di-fotografia-dummies-lezione-n-3-tempi-di-esposizione). Oggi impareremo ad utilizzare in coppia tempo e diaframma per avere un’immagine correttamente esposta, quindi simile al reale. Bisogna imparare a leggere l’esposimetro, che è un aggeggio che misura la luce in entrata nella fotocamera. L’immagine è correttamente esposta se l’esposimetro è al centro (valore 0), più tende agli estremi (valore -2 o +2), meno corretta è l’esposizione.

Per ottenere l’esposizione corretta occorre variare la coppia tempo e diaframma. La scelta sul cosa variare dipende dal genere di immagine che si vuole ottenere. Per scattare un ritratto in notturna a zio Nicola, converrà aprire al massimo il diaframma ed impostare un tempo lungo, magari mettendo la macchina su cavalletto. Per fotografare un soggetto bloccandone il movimento e tenendo lo sfondo sfuocato dovrò aprire il diaframma e impostare dei tempi estremamente veloci.

Impostare questa coppia è come il gioco del tira e molla: se voglio aumentare i tempi di uno stop (anche i tempi si misurano in stop) dovrò chiudere il diaframma di circa uno stop. Valga questa metafora come esempio: la corretta esposizione è una vasca che deve essere riempita di acqua. Il rubinetto dal quale esce l’acqua è il diaframma: più lo apro più acqua entra. Il tempo è l’intervallo di apertura del rubinetto: più è lungo più acqua entra. Le combinazioni per riempire la vasca sono infinite. La scelta delle variabili spetta a voi, in base al risultato che volete ottenere (foto mossa, ferma, con sfuocato o tutto a fuoco).

Nella prossima lezione analizzeremo l’esposizione.

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