in ,

Cosa prevede l’Accordo di Parigi sul Clima entrato in vigore oggi 4 novembre 2016

Oggi, 4 novembre 2016, entra in vigore l’Accordo di Parigi sul clima. A darne notizia è Patricia Espinosa, segretario esecutivo della Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico: “L’umanità si ricorderà del 4 novembre 2016 come del giorno in cui i Paesi del mondo hanno fermato la marcia verso una catastrofe climatica che sembrava inevitabile e hanno aperto la strada per un futuro sostenibile”. L’Accordo rappresenterà: “Una svolta nella storia degli sforzi dell’umanità e concretizzerà la volontà politica, economica e sociale di governi, città, regioni, cittadini, aziende e investitori per vincere la minaccia che un cambiamento climatico non controllato rappresenterebbe per la natura umana.”

>>> QUELLO CHE DEVI SAPERE SUL MONDO DELL’INFORMAZIONE CON URBANPOST<<<

L’Organizzazione meteorologica mondiale ha confermato che la concentrazione mondiale media nell’atmosfera del principale gas a effetto serra, il biossido di carbonio, ha raggiunto per la prima volta nel 2015 la soglia delle 400 particelle per milione e ha già superato nuovi record nel 2016. Il mondo non è ancora in grado di raggiungere l‘obiettivo essenziale dell’Accordo di Parigi che è quello di limitare il riscaldamento mondiale al di sotto dei 2 gradi e si avvicinarsi per quanto possibile all’obiettivo di 1,5 gradi centigradi, così da evitare uno sconvolgimento climatico pericoloso e irreversibile. Espinosa, inoltre, spiega come: “L’evento che celebriamo oggi si fonda sulla certezza che le politiche, la tecnologia e le risorse finanziarie destinate a raggiungere questi obiettivi non solo esistono, ma sono l’oggetto di un dispiegamento di forze senza precedenti”.

>>> COMMENTA LA NOTIZIA CON URBANPOST<<<

Ma cosa prevede l’Accordo di Parigi entrato in vigore oggi, 4 novembre 2016, e firmato il 13 novembre 2015?

Aumento della temperatura entro i 2°. Alla conferenza sul clima che si è tenuta a Copenaghen nel 2009, i circa 200 paesi partecipanti si diedero l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale rispetto ai valori dell’era preindustriale. L’accordo di Parigi stabilisce che questo rialzo va contenuto “ben al di sotto dei 2 gradi centigradi”, sforzandosi di fermarsi a +1,5°. Per centrare l’obiettivo, le emissioni devono cominciare a calare dal 2020.

Consenso globale. A differenza di sei anni fa, quando l’accordo si era arenato, questa volta ha aderito tutto il mondo, compresi i quattro più grandi inquinatori: oltre all’Europa, anche la Cina, l’India e gli Stati Uniti si sono impegnati a tagliare le emissioni.

Controlli ogni cinque anni. Il testo prevede un processo di revisione degli obiettivi che dovrà svolgersi ogni cinque anni. Ma già nel 2018 si chiederà agli stati di aumentare i tagli delle emissioni, così da arrivare pronti al 2020. Il primo controllo quinquennale sarà quindi nel 2023 e poi a seguire.

Fondi per l’energia pulita. I paesi di vecchia industrializzazione erogheranno cento miliardi all’anno (dal 2020) per diffondere in tutto il mondo le tecnologie verdi e decarbonizzare l’economia. Un nuovo obiettivo finanziario sarà fissato al più tardi nel 2025. Potranno contribuire anche fondi e investitori privati.

Rimborsi ai paesi più esposti. L’accordo dà il via a un meccanismo di rimborsi per compensare le perdite finanziarie causate dai cambiamenti climatici nei paesi più vulnerabili geograficamente, che spesso sono anche i più poveri.

ios 10

Aggiornamento jailbreak iOS 10.2 Beta 1, iOS 10.0.1, iOS 10.0.2. e iOS 10.0.3 su iPhone 6S, iPhone 6, iPhone 7, iPad Pro, iPhone 5 e iPod Touch

Luci d'artista esposizione luminosa Salerno 2016

Luci d’artista Salerno 2016: date e tema delle installazioni sfavillanti