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Cosa sta succedendo in Francia: perché la tensione è alle stelle

Mentre in Turchia i disordini nascono per i possibili brogli elettorali sul referendum che ha visto Erdogan vincere per uno scarto minimo di voti, in Francia la situazione non è delle migliori: la tensione, in terra transalpina, è alle stelle in vista delle elezioni presidenziali in programma domenica prossima. Nella giornata di ieri, durante le ultime battute di campagna elettorale, ci sono stati ben tre blitz al comizio della leader della Le Pen durante il quale è stato aggredito anche un deputato. Una situazione, allo stato attuale, insostenibile per il futuro di una Francia martoriata ormai da anni. E la stessa Le Pen, sfruttando l’occasione, ha tuonato contro i “buonisti” evidenziando come con il Front National non ci sarebbero mai stati attentati quali il: “Bataclan e la tragedia di Nizza.”

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Come dicevamo in Francia la tensione è alle stelle. Ma cosa è successo nella giornata di ieri, 17 aprile 2017, durante la quale ci sono stati diversi scontri? Come riportano i media locali, sarebbero stati tre i blitz che avrebbero coinvolto la campagna elettorale di Marine Le Pen. Sarebbero state un centinaio di persone –  rispondendo all’appello dei collettivi antifascista e di estrema sinistra – a darsi appuntamento nel tardo pomeriggio, in attesa del comizio della candidata alle presidenziali. L’arrivo del frontista Gilbert Collard, deputato del Gard, è stato a dir poco movimentato. Scendendo dall’auto – si legge su Le Parisien – l’alto dirigente del Fronte è stato oggetto di una dura accoglienza da parte di militanti anti-Fn. “Gilbert Collard è stato aggredito vigliaccamente insieme alla moglie all’ingresso dello Zenith”, ha detto all’interno del teatro David Rachline, portavoce della campagna presidenziale di Marine Le Pen, puntando il dito contro “teppisti di estrema sinistra”.

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Subito dopo l’aggressione l’ingente dispositivo di agenti in tenuta antisommossa lo ha immediatamente portato via e accompagnato all’interno del teatro. “Stavo per prendermi una bottiglia di birra in testa ma grazie al cielo un poliziotto è riuscito a scansarla, come anche una specie di bomba infiammabile”, ha tuonato Collard una volta dentro. Fuori dallo Zenith la tensione è rimasta alta con scontri e incidenti inscenati da militanti anti-Fn per tutta la durata del comizio. “Tutto il mondo odia il Fn”, “Tutti i poliziotti sono fascisti” sono alcuni degli slogan gridati dai manifestanti che hanno lanciato oggetti contro gli agenti, i quali hanno risposto usando gas lacrimogeni.

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Ci sono stati altri disordini durante il comizio elettorale di Marine Le Pen. Una attivista ha fatto irruzione sul palco. Immediato l’intervento del servizio d’ordine, che l’ha portata via dietro al grido dei militanti: “Siamo a casa nostra!”. Marine Le Pen ha poi ripreso la parola dicendo: “I militanti di estrema sinistra sono fuori di testa, attaccano l’unica donna candidata che difende le donne”. 

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