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Cos’è l’omeopatia? Significato, origini e quella causa fatta a Piero Angela finita malissimo

Cos’è l’omeopatia, se ne sente spesso parlare ma spesso viene confusa genericamente con il concetto di “rimedio naturale” ovvero utile, efficace ma non fisicamente invasivo. In italia l’omeopatia ha trovato una discreta nicchia di consensi e persone che ad essa si affidano, basti pensare alla recente polemica legata al fatto che l’attuale Ministro della Salute Lorenzin si fosse prestata a firmare l’introduzione del volume “Elogio dell’omeopatia” salvo poi dover fare dietro front a causa della denuncia del Cicap – associazione di luminari, premi Nobel, ricercatori e divulgatori scientifici – che ha trovato fuori posto il fatto che il primo rappresentate istituzionale della sanità legasse il proprio nome a una pratica della quale non è mai stata riconosciuta alcuna validità scientifica e clinica.

L’omeopatia è una modalità di cura alternativa il cui nome deriva dal greco: ὅμοιος” simile, e “πάθος” sofferenza. A postulare i principi basici dell’omeopatia è stato il medico tedesco Samuel Hahnemann verso la fine del ‘700. La validità dell’omeopatia non è mai stata dimostrata dalla scienza medica. Moltissimi scienziati e ricercatori, fra cui il premio Nobel Rita Levi Montalcini, non soltanto hanno sottolineato la totale mancanza di prove mediche che dimostrino l’effettivo funzionamento di questa pratica bensì l’hanno più volte denunciata come pericolosa in quanto capace di distogliere i malati dalle terapie mediche efficaci. Il principio di similitudine su cui si basa l’omeopatia è stato dichiarato un concetto privo di fondamento scientifico dalla medicina tradizionale.

Non è mai stata dimostrata un’efficacia clinica dell’omeopatia maggiore rispetto all’effetto placebo. Inoltre gli scienziati ritengono incompatibile la base teorica sulla quale si basa l’omeopatia in relazione alle odierne conoscenze chimiche. In merito si è chiaramente espressa anche l’Organizzazione mondiale della sanità che ha confermato le posizioni della medicina tradizionale: l’omeopatia non è una cura e non apporta alcun beneficio. In Italia il caso più noto finito in tribunale riguarda il giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela (componente del Cicap) che era stato denunciato e accusato di diffamazione dalla società italiana di omeopatia per aver sostenuto in una puntata di “Superquark” che l’omeopatia non fosse una cosa seria, sottolineando i rischi della medicina non convenzionale per i pazienti con malattie grave e progressive. Ne è seguita assoluzione piena per Angela, il Tribunale di Catania si è espresso in maniera inequivocabile: “Angela fotografava una realtà perfettamente corrispondente al vero” e, sostenendo che l’omeopatia non ha fondamento scientifico e che farvi ricorso può essere rischioso, diceva la pura verità.” Il Giudice Sgrò ha inoltre sottolineato che “gli estremi del reato di diffamazione prevedono che l’offeso sia una persona ben individuabile, mentre in questo caso si è proceduto nonostante il soggetto passivo sia “un’astratta entità: l’omeopatia, priva in quanto concetto della capacità di offendersi”. Pesantissimo l’affondoSi ricorda, ancora, che non solo per la scienza, ma anche per la legge gli intrugli omeopatici volti a suscitare “effetti placebo” non sono farmaci ma “rimedi” per i quali si fa obbligo che rechino sull’etichetta la scritta “senza indicazioni terapeutiche approvate”. Avete letto bene, vengono chiamati dal giudice “intrugli”.

Respinta anche l’accusa, sempre rivolta a Piero Angela, di non aver invitato esperti favorevoli all’omeopatia, anche qui il giudice si è espresso chiaramente: “Superquark non è un talk show, ma una trasmissione di divulgazione scientifica, per cui Angela non era tenuto ad invitare i sostenitori di una tesi opposta”.

 

 

 

 

 

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