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Cos’è un Hikikomori? Viaggio in Giappone tra socialità e malattia mentale

La cultura giapponese pretende auto-realizzazione lavorativa, conformismo e la totale assenza della figura paterna. La delusione di queste aspettative spinge sempre più giovani maschi della medio-alta società giapponese a ritirarsi e diventare “Hikikomori”. Sono circa 400mila i soggetti che sull’arcipelago nipponico hanno chiuso la porta della loro casa (o della loro stanza) rifiutando la competizione del mondo sociale e vedendo in sé l’impossibilità di sottostare alle sue regole. Hikikomori è sia il fenomeno sociale, sia il soggetto auto-reclusosi, che si impone la negazione sociale e disimpara mese dopo mese a stare con gli altri. In Giappone è visto come una malattia mentale associata a psicofarmaci; ma anche come disturbo sociale, curato con un graduale reinserimento nella società.

giappone

Alcuni dei devastanti antefatti che portano all’hikikomori possono essere il bullismo scolastico, oppure dall’idea che il mondo socio-lavorativo sul quale il Giappone si basa non sia adatto a questi ragazzi. La pericolosità del fenomeno contrasta con le regole non scritte della famiglia borghese giapponese, dove il padre è totalmente assente nella vita dei figli, ma riveste comunque il ruolo di patriarca. La sua figura impera a livello inconscio sui figli, soprattutto quelli maschi più fragili che rischiano di non sentirsi in grado di vivere la stessa vita del padre, dedicata solo al lavoro. La madre, viceversa, è fin troppo protettiva nei confronti dei figli, in particolare col primogenito e getta su di lui aspettative e orgoglio. Per questa ragione, al manifestarsi dei sintomi hikikomori, figlio e madre negano reciprocamente il fenomeno bloccati dalla vergogna. La vita dell’“auto-recluso” è fatta di ozio, letture e commiserazione. Solo il 10% usa internet, mentre sono molto presenti gli anime e i manga. Il confine tra “hikikomori” e “otaku” è spesso labile: gli otaku sono i cultori degli albi illustrati nipponici, nonché dei personaggi, i quali sono parte inscindibile della loro vita.

In Italia il fenomeno hikikomori ha più le sembianze del nerd o geek: è molto maggiore la presenza delle relazioni mediate da internet. Gli esperti stanno valutando se le abissali differenze culturali tra il Giappone e il resto del mondo permettano a questo fenomeno sociale di diffondersi in quanto tale, o di assumere forme, nomi e comportamenti sociali diversi a seconda dell’ambiente socio-culturale di riferimento.

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