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Cos’è una startup innovativa, dalla definizione allo sviluppo del business

PMI, microimprese e startup innovative…Il lessico del business è sempre più simile ad una giungla: cos’è allora una startup innovativa? Qual è la sua definizione e come sviluppa le proprie idee di business? Ecco un breve approfondimento.

In economia, con il termine startup viene indicata una neonata impresa altamente innovativa in cerca di investitori e/ finanziatori in grado di supportare il fondatore o la società fondatrice nel processo di scaleup (sviluppo/crescita): inizialmente usato per aziende operanti nel settore internet, tecnologico e dell’informazione, il termine startup è stato ora esteso a tutte quelle imprese che presentano un prodotto che abbia come base l’innovazione. Proprio per questo motivo, si parla di startup innovativa solo ed esclusivamente se ci si trova davanti a società il cui approccio al business si basa in gran parte sulla scalabilità, ovvero sulla capacità/possibilità della neonata impresa di intraprendere un business sostenibile con finanziamenti e tempi ridotti. In particolare, in tutto il mondo si è oramai diffuso il metodo del “Lean Startup”: ideato da Eric Ries e trasmesso di Paese in Paese grazie al passaparola, è un processo di ideazione-verifica-modifica continuo che, grazie ad un uso preponderante del web, è volto ad adattare nel tempo il prodotto ideato alle necessità dei clienti.

Nel nostro Paese, in particolare, le startup sono nate ufficialmente con il decreto legge n. 179 del 18 Ottobre 2012 detto “Crescita 2.0” che, nella prima parte, recita “Ai fini del presente decreto, l’impresa start-up innovativa, di seguito ‘start-up innovativa’, è la società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia…”: tra i requisiti richiesti nel decreto legge, una startup “è costituita e svolge attività d’impresa da non più di quarantotto mesi” e “ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. Ma come avviene lo sviluppo? Con quali fondi? Nonostante il alcuni (rari) casi è lo stesso fondatore a finanziarsi, sempre più spesso le startup si avvalgono dell’aiuto di incubatori e/o acceleratori: gli incubatori non sono altro che luoghi fisici dove, oltre a fornire servizi di base e/o postazioni, viene data alla imprese innovative la possibilità di esporre la propria idea di business a finanziatori che, grazie a programmi di accelerazione, contribuiscono allo sviluppo del prodotto ideato dalla startup.

 

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