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Cosenza, omicidio Cocò: arrestati i due presunti autori dell’agguato di ‘Ndrangheta

Svolta nelle indagini sulla strage di Cassano allo Jonio (Cosenza) del 16 gennaio 2014, agguato di ‘Ndrangheta in cui persero la vita Giuseppe Iannicelli, la compagna Ibtissam Touss e il nipote Cocò, Nicola Campolongo, di soli tre anni.

I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza hanno infatti eseguito quest’oggi due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei due presunti autori del triplice omicidio, le cui generalità non sono state ancora rese note. I due indagati si trovano già ne carcere di Castrovillari e nel 2014 erano stati arrestati per traffico di droga nell’ambito di un’indagine sulla “cosca degli zingari”.

Il piccolo Cocò, morto carbonizzato insieme al nonno e alla sua compagna, sarebbe stato più volte ‘usato’ dal nonno, Giuseppe Iannicelli, come ‘scudo protettivo’ per dissuadere i suoi nemici dal compiere agguati nei suoi confronti. L’agghiacciante macabro particolare è emerso quest’oggi, dopo la svolta nelle indagini e l’arresto dei due presunti responsabili dell’agguato mortale il cui movente, questa l’indiscrezione, sarebbe dovuto a presunti contrasti per la spartizione dei proventi del traffico della droga.

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