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Cosenza, prende a calci un bimbo di 3 anni immigrato: «Si era avvicinato a mia figlia!»

Con la curiosità e innocenza dei suoi tre anni un bambino si era avvicinato ad un sua coetanea seduto sul passeggino, forse per salutarla o giocare insieme, quando il padre della bimba dalla carnagione chiara lo ha allontanato con un calcio. Infischiandosene della tenera età del piccolo, l’uomo ha colpito all’addome il ragazzino di origini nordafricane. Un volo di due metri per il bimbo immigrato. Questi si sarebbe poi allontanato velocemente, tra gli insulti dei presenti e, secondo qualcuno, dopo aver preso un sonoro ceffone per il gesto probabilmente di stampo razzista.

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Cosenza, prende a calci un bimbo immigrato: «Si era avvicinato a mia figlia!»

L’episodio è avvenuto a Cosenza ed è stato ricostruito da una passante, che dopo aver assistito alla scena ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine, non prima di aver chiamato il 118. «Ho visto quel bimbo fare un salto di due metri e accasciarsi a terra. Non potevo credere a quello che stava succedendo. Il mio primo pensiero è stato soccorrerlo!», ha riferito la giovane testimone. Per fortuna il bambino, di nazionalità marocchina, è stato soccorso da alcuni passanti, che lo hanno condotto al pronto soccorso. Per fortuna il piccolo non ha riportato ferite fisiche gravi, ma come i lettori avveduti sapranno, ci sono lividi dell’anima, altrettanto importanti, che fanno fatica a rimarginare. Il fatto increscioso si è verificato al centro della città, in una traversa di corso Mazzini, dove il bimbo di tre anni, assieme a due fratelli, stava prendendo un gelato. La vista di una bambina più o meno della sua età, aveva spinto la giovane vittima ad avvicinarsi. Un gesto innocente che gli è costato purtroppo caro.

La coppia è stata denunciata con l’accusa di lesioni personali aggravate

Le indagini hanno consentito in serata di individuare l’uomo, T.D, di 22 anni. Come riportato da “La Repubblica”, oltre a lui, è stata denunciata anche la moglie, M.V. di 24 anni. Secondo l’accusa, tutti e due hanno aggredito il piccolo immigrato soltanto perché questi si era avvicinato alla carrozzina della loro figlia. La coppia è stata denunciata con l’accusa di lesioni personali aggravate. Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, lo ha definito un “episodio raccapricciante”, ribadendo però che Cosenza è “storicamente città di inclusione e accoglienza”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Qualsiasi sia il motivo, se di natura razzista o di cieca follia certamente si tratta di un gesto gravissimo che non può trovare alcuna giustificazione, né deve essere sottaciuto!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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