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Costa Rica non è un paradiso fiscale

In merito all’inchiesta pubblicata oggi da “L’Espresso” sui presunti affari di Beppe Grillo in Costa Rica, anticipata ieri sui principali organi di stampa e blog tra cui UrbanPost, riceviamo e pubblichiamo la seguente replica a firma dell’Ambasciatore del Costa Rica in Italia, Dr. Jaime Feinzaig Rosenstein.

“Egregio Direttore,
Mi riferisco rispettosamente all’articolo ripreso dall’inchiesta pubblicata dall’Espresso in cui si rivela I’esistenza di società legate a Grillo in Costa Rica, paese definito “Paradiso fiscale”.
Al riguardo mi permetto manifestarle che il mio Paese è stato escluso dalla lista dei paradisi fiscali dalla OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico; Organizzazione di cui l’Italia è membro) a seguito della
promulgazione di leggi e trattati internazionali di scambio di informazioni tributarie, ragion per la quale il Costa Rica non fa più parte della lista nera come indicato dalla sua rivista.

Con queste affermazioni si danneggia seriamente l’aspetto più sensibile della nostra società, cioè quella di un paese serio, democratico nonché strettamente rispettoso del sistema giuridico.

Costa Rica potrà condividere informazioni tributarie e legali di imprese e persone residenti nel Paese con altre quaranta Nazioni, a seguito della pubblicazione avvenuta lo scorso 5 marzo della Convenzione sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale. L’approvazione di questo Trattato costituisce uno degli impegni che il Costa Rica ha acquisito con la OCSE per uscire dalla lista dei paradisi fiscali. Questo Trattato rafforza i nuovi poteri assegnati alle autorità tributarie dalla “Legge di trasparenza fiscale” approvata dalla Assemblea Legislativa del Costa Rica nel settembre del 2012. Al giorno di oggi, le restrizioni che si impongono all’apertura di conti correnti, utilizzo di denaro contante, apertura di nuove società, etc, Sono implementate ed assolutamente rigorose.

ln base a questi Trattati e Leggi approvati, il Costa Rica fornirà le informazioni richieste da altri Paesi e viceversa, a partire dalla dichiarazione dei redditi fin all’apertura di conti correnti bancari. È importante chiarire che le Aziende che agiranno nel rispetto delle leggi non hanno nulla di cui temere e continueranno ad essere benvenute nel nostro territorio.

L’Ambasciata di Costa Rica a nome del Governo e del popolo di Costa Rica si vede obbligata a chiedere il “Diritto di replica” in quanto queste notizie essenzialmente scandalistiche legate alla politica Italiana, che invece rispettiamo, danneggiano l’immagine di ciò che in realtà è il Costa Rica.

Si Direttore, il Costa Rica è un paradiso ma un paradiso ambientale ed ecologico, è il paese più verde del mondo che nei suoi 51100 kilometri quadrati scarsi di territorio ospita più del 5% della biodiversità mondiale, nonostante ciò non è nostro desiderio divenire il rifugio di capitali dubbi o cattive abitudini.”

Jaime Feinzaig Rosenstein

photo credit: Wha’ppen via photopin cc

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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