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Costantino Vitagliano rivela: «Fabrizio Corona veniva a urlare sotto casa mia!»

Costantino Vitagliano, il tronista dei tronisti, è stato ospite del programma di Lorella Boccia, Rivelo, in onda su Canale Nove. L’ex modello 44enne ha parlato nel corso dell’intervista del suo presente in cui fondamentale è la figlia Ayla e degli anni d’oro in cui era pagato con cifre da capogiro per partecipare a serate e comparsate in tv.

«Fabrizio Corona veniva a urlare sotto casa mia!»

Costantino Vitagliano ha raccontato del rapporto con l’ex agente Lele Moro, ma anche di Fabrizio Corona: «Negli anni sono stato circondato da un castello dorato. Lele Mora è stato un padre che mi ha dato tanto ma le sue malefatte hanno dato delle conseguenze, io l’ho perdonato. Con lui, con cui oggi ho ripreso il dialogo, ho sempre avuto un rapporto schietto e sincero. Per quanto riguarda Corona, da parte mia non c’era rivalità. Era lui che veniva sotto casa a urlare ‘Sono il nuovo Costantino’, non ero certo io. Urlava ‘Sono il nuovo Costantino’, era gasato, era diventato noto, era diventato quello che voleva. Prima Fabrizio era il marito di Nina, poi è diventato Fabrizio».

«Odiavo essere Costantino, i fotografi mi seguivano ovunque!»

Agli inizi del 2000, infatti, Costantino era uno dei personaggi tv più seguiti. Una popolarità inaspettata arrivata con il dating show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi, che si è rivelata poi la sua stessa condanna: «Io mi sono allontanato da tutti, avevo gli attacchi di panico, ad un certo punto odiavo essere Costantino. Avevo i fotografi che mi inseguivano ovunque. Per strada non era la fotografia, ma strapparti la maglietta di dosso. Sono stato vittima di me stesso. Ricevevo lettere minatorie, lettere di morte. Tutte le persone di successo subiscono l’invidia. Io ero l’emblema di un’agenzia, di un periodo, ero desiderato da uomini e donne. Una volta sono arrivati degli avvocati in un ufficio perché una donna voleva avere un figlio da me senza fare l’amore ma avendo il mio seme. Mi chiesero di vendere il mio seme. Io non l’ho fatto. Mi facevano delle offerte importanti, 40, 50mila euro!».

«Ayla è vita. L’avrei dovuta fare prima!»

Poi tutto è crollato: «Sono caduto sei sette anni fa, è caduto il castello del signor Lele Mora. In quel momento tutto quello che mi apparteneva faceva parte di quella struttura, sembrava tutto oro e ho pagato le mie conseguenze!». Gli amici quelli più stretti lo hanno abbandonato, tutto è cambiato. L’ex tronista, che ha dichiarato di essere in pari con la vita, ha rivelato, infatti, di aver fatto di tutto prima di diventare famoso, dal cubista all’animatore, dallo spogliarellista al ballerino, oggi non ha occhi che per la sua bambina: «Per me è la vita. Per i primi nove mesi non percepisci nulla finché non la vedi uscire, lì capisci tutto. Come sono come padre? Buono, cattivo, sincero, l’avrei dovuta fare quanto prima. Sarebbero cambiate tante cose e mi sarei staccato da alcuni sistemi molto prima e avrei preso altri percorsi!». Costantino Vitagliano ha speso qualche parola anche a proposito della mamma della sua bambina, Elisa: «Adesso sono ottimi. La storia non è finita e nemmeno iniziata. Lei è stata una delle mie amanti quando ero fidanzato, quindi sapeva già che tipo di persona ero. Io ho sempre tradito!». L’ex tronista ha parlato anche della tossicodipendenza: «Più che dipendenza dalla cocaina, io tutto ciò che ho fatto l’ho fatto prima di diventare ricco e famoso perché venivo dal quartiere!».

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