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Covid, il sottosegretario Sileri evoca uno scenario cupo: “Nei prossimi mesi possibili migliaia di morti””

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (M5S), intervistato nella trasmissione Agorà Estate in onda su Rai3, ieri lunedì 30 agosto 2021 ha parlato di un probabile aumento dei contagi da Covid a partire dall’autunno. Ha anche aggiunto che i decessi nelle stagioni fredde potrebbe essere alcune migliaia, “forse anche 30.000”. (Continua a leggere dopo la foto)

Pierpaolo Sileri Covid

L’avanzata del Covid in Italia

In Italia ieri ci sono stati ben 4.257 nuovi casi di Coronavirus e 53 vittime. Solo in Sicilia il numero di contagiati è stato di 1.600. Secondo il bollettino diffuso dalla Protezione Civile alle 18:00 di ieri, lunedì 30 agosto 2021, il numero delle vittime da inizio pandemia ha raggiunto le 129.146 unità.

L’aumento drastico di persone in terapia intensiva non cresce parimenti tra vaccinati e non vaccinati. Infatti la percentuale di persone ricoverate è molto più alta tra i non vaccinati. Come riportato da uno studio pubblicato dalla Fondazione GIMBE in data 26 agosto 2021: le ospedalizzazioni si riducono dell’84,4%, i ricoveri in terapia intensiva dell’89,5% e i decessi dell’80% nei soggetti che hanno effettuato il ciclo completo di vaccinazione rispetto a chi non ha fatto nemmeno una dose.

Pierpaolo Sileri: migliaia di morti in autunno

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, esponente del Movimento Cinque Stelle, prospetta uno scenario drammatico per il prossimo autunno. Secondo quanto ha affermato ad Agorà Estate, l’alto numero di persone non vaccinate al di sopra dei cinquant’anni avrà delle gravi conseguenze sul numero stimato di vittime per la prossima ondata.

“Abbiamo quasi 4 milioni di persone sopra i 50 anni non vaccinate. Arriverà un’altra ondata. In autunno è verosimile una recrudescenza, prevalentemente tra non vaccinati, e se resteranno questi i numeri è possibile che dovremo vedere nei prossimi mesi ancora la morte di altre migliaia di persone, forse anche 30.000, considerando i non vaccinati sopra i 50 anni”.

Durante le ultime settimane c’è stata un’importante diminuzione del numero di vaccinazioni, se da un lato questo è comprensibile per via del periodo estivo, dall’altro è necessario prendere consapevolezza che il Coronavirus non va in vacanza. “Ora è l’ultima chiamata. Bisogna vaccinare per proteggere la popolazione”, ha affermato Sileri.

Green pass e obbligo vaccinale

Sileri ha inoltre ammonito: l’obbligo vaccinale per i dipendenti degli uffici pubblici da solo non è sufficiente. Almeno per chi ha più di quarant’anni il vaccino dovrebbe essere obbligatorio da subito, perché “ottobre sarebbe troppo tardi”. Invita inoltre ad osservare il nord Europa, “valuterei ora cosa accade nel nord Europa, perché tutte le ondate sono partite da lì, dove le temperature si abbassano prima che da noi e dove hanno riaperto le scuole e le attività prima già da qualche settimana. A partire da quella esperienza mutuiamo quello che dobbiamo fare qui”.

Ferma la posizione sull’obbligo vaccinale, necessario introdurlo per fasce di età, ma la decisione dovrebbe essere presa a livello continentale. “Perché in Italia possiamo anche mettere l’obbligo e raggiungere l’80% di vaccinati, però se nel paese vicino il virus continua a circolare, la variante si sviluppa e arriva anche da noi”

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