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Cranio Randagio news, autopsia: giallo cause morte e incongruenze

Sono ancora molti i misteri che avvolgono la morte del rapper romano Vittorio Bos Andrei in arte “Cranio Randagio”. Una dozzina i ragazzi partecipanti al festino a base di alcol e droga nel secondo piano di un palazzo alla Balduina, quartiere residenziale di Roma, la notte fra il 12 e 13 novembre scorso. Gli inquirenti, che hanno aperto un’inchiesta a carico di ignoti per il reato di ‘morte come conseguenza di altro reato’, li stanno interrogando come persone informate sui fatti.

Alcuni di loro avrebbero dichiarato di essersi risvegliati, dopo la baldoria, alle 14 del 13 novembre, e di avere visto il rapper svegliarsi e riaccasciarsi subito. Da quel momento alla telefonata fatta al 118 però sarebbe trascorsa un’ora: solo alle ore 15:05, infatti, gli amici di Cranio Randagio hanno chiamato i soccorsi. Perché? Chi c’era davvero con lui? Cosa è accaduto in quel buco temporale di un’ora? Altri ragazzi invece avrebbero smentito queste affermazioni, negando che il rapper si sia mai risvegliato. Incongruenze da chiarire e che alimentano i dubbi sulle circostanze di morte del 22enne ex concorrente di X-Factor.

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Qualche risposta in merito potrà arrivare solo con gli esiti degli esami autoptici e tossicologici sul corpo di Cranio Randagio, che inizieranno nelle prossime ore. Il procuratore aggiunto titolare delle indagini, Pierfilippo Laviani, affiderà l’incarico al medico legale Antonio Oliva dell’ospedale Gemelli. Il risultato degli accertamenti medico-scientifici si avrà fra 15 giorni o più.

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