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Creativo sì, ma “coglioneNo”

L’idraulico non lo si paga con la visibilità. Perchè lo si propone ad un designer? “Questo gennaio ZERO vuole unire le voci dei tanti che se lo sentono dire ogni volta. Vogliamo ricordare a tutti che siamo giovani, siamo freelance, siamo creativi ma siamo lavoratori, mica coglioni.”. Queste sono le parole di #coglioneno che attraverso la sua campagna vuole dare visibilità e dignità ai tanti creativi che ogni giorno si sentono umiliati da ipotetici datori di lavoro.

Generazione di creativi in tutti i campi e settori. Ceativo termine abusato? Nel dubbio, e nella crisi più totale, ai giovani creativi che inviano centinaia di curricula non viene risposto, oppure un’invidiabile “Grazie ma… buona fortuna…”. Alcune volte viene voglia di ringraziare il rifiuto. Assurdo ma vero, perchè sentirsi ignorati è peggio che sentirsi dire “incompetente!”. Tant’è, la situazione volge al peggio per l’animo di chi ha impegnato tempo e fatica in un settore, ed oltre all’animo, il conto langue. Se pensare di ringraziare il “ritenti, sarà più fortunato!” è già umiliante e squalificante, peggio è l’allarme rosso dello stage-non retribuito-per visibilità. Fattone uno, due, tre, al quarto la visibilità tanto millantata non compare. Nebbia fitta, buio totale, si resta invisibili. Solo lavoro ed impegno bello e buono senza lontana, minima, remota, possibilità di retribuzione. Sfruttamento di forza lavoro legittimata, ed intanto il tempo passa.

ZERO, gruppo di filmaker “pirata”, identifica nel suo manifesto esattamente il senso della parola “zero” per i giovani. Punto di arrivo dello stato di cose, punto di partenza per chi vuole cambiare. Una forma di denuncia artistica, di cui Stefano De Marco, Niccolò Falsetti e Alessandro Grespan (fondatori di ZERO) hanno consapevolezza. Desiderio di dare voce ai tanti designer, scrittori, architetti, artisti, giornalisti, creativi tutti. Desiderio di riabilitare non solo le figure professionali, ma l’essenza della persona creativa, non dare per scontato il concetto del “non lo pago intato lo farebbe comunque, è un creativo, si diverte…”. Scontato? In un rapporto di lavoro,  se non si paga, nulla può essere scontato!

photo credit: jazbeck via photopin cc

scultura bacio

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